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Alessandro Bastoni - Pregi e difetti


Quali sono i pregi e i difetti di uno dei difensori più promettenti del panorama italiano?


Ho voluto parlare della partita "Italia - Spagna" in cui si è parlato tanto di Bastoni a causa del primo gol della Spagna che ha visto come protagonista anche (non solo) il difensore dell'Inter. Ovviamente non parlerò solo di quell'episodio ma dell'intera partita. L'Italia di Mancini ha difeso con la solita difesa a 4 ma in fase di costruzione, come spesso accade, abbiamo visto la difesa a 3 con Bastoni a fare quello che fa e ha fatto nell'Inter, il difensore laterale della difesa a 3.

Le sue qualità di palleggio sono ormai note, così come le sue qualità palla al piede che vedremo in modo più approfondito successivamente.


In tutta la partita, per entrambe le squadre, Bastoni è stato il calciatore che ha trovato più anticipi:

Il tempo nel trovare l'anticipo, la velocità nelle gambe e il fisico da usare in determinate situazioni oltre alla sua mentalità molto offensiva fa sì che il difensore possa cercare costantemente questo tipo di giocata.

Ragionamento simile (non proprio come anticipo) vale anche per i palloni alti:

Duello che viene vinto da Bastoni anche grazie alla differente fisicità tra lui e Torres. Quando Bastoni riesce ad anticipare o a recuperare palla, lo possiamo vedere alla conduzione della palla mentre cerca di prendere campo:

Prima con il recupero e la conduzione della palla e poi con il movimento in attacco:

Qui Bernardeschi ripassa la palla a Bastoni che, successivamente, calcia in porta.

Questo, però, è un aspetto da migliorare. Un difensore che sa anticipare e sa salire in una transizione offensiva, ancor più se in zone del campo offensive, è comunque un qualcosa da lodare. E se questo stesso difensore ha campo e può portare palla (per attirare l'avversario) è giusto incitarlo per farlo.

Il problema si pone in caso di una palla persa che si può verificare sia per un errore del difensore come un dribbling sbagliato, un passaggio sbagliato, poca visione di gioco ma anche dei suoi compagni che non si fanno vedere e non attaccano gli spazi per le linee di passaggio pulite. Contro la Spagna abbiamo visto Bastoni accentuare la difesa in avanti come in questa situazione:

Bastoni va a marcare e poi pressare Koke (la mezzala) lasciando la propria posizione di partenza e la linea difensiva.

Tutto questo, però, non deve essere confuso con "Bastoni sa andare solo in avanti".

La ricerca dell'anticipo è ottima ma Bastoni sa anche proteggere la profondità in caso di lanci lunghi.

Così come può capitare che lui risulti essere il calciatore più lontano alla porta avversaria (o più vicino alla propria) e, quindi, una sorta di ultimo uomo.


Ma cosa è successo nel gol? Vorrei chiarire la questione del "marcamento". Marcare un attaccante, come lo intendono in tanti, mentre si corre verso la propria area e mentre l'attaccante si smarca e si allontana, non è proprio facile. E dopo vedremo un altro esempio.

L'errore di Bastoni, oltre al non aver agganciato il pallone, riguarda semplicemente l'aver concesso troppo spazio a Torres che, in modo molto corretto, si stacca lui. Ma Bastoni non doveva essere attaccato allo spagnolo.


Un altro problema sorto riguarda il fatto che Bastoni fosse solo e senza l'aiuto di Emerson che poteva proteggergli le spalle.

Perché è difficile marcare mentre si corre verso la propria porta?

Ho preso come esempio un difensore fortissimo in questo fondamentale: Chiellini.

Il capitano dell'Italia non è attaccato a Oryazabal ma ha comunque mantenuto una distanza ridotta oltre, come possiamo vedere in questa immagine, a controllarlo costantemente.


Altra questione da migliorare riguarda il fuorigioco.

In questo caso vediamo Bonucci che cerca il fuorigioco su Sarabia ma Bastoni non rispetta la linea lasciando in gioco l'attaccante spagnolo.