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Arthur è l'uomo giusto per la Juventus?


Arthur è un calciatore adatto al nostro campionato e al contesto juventino?


Sono due domande che in tanti si stanno facendo, soprattutto chi lo ha visto giocare con la maglia del Barcellona e con la maglia del Brasile. Chi lo conosce sa che Arthur non è per niente "scarso" eppure con la Juventus il centrocampista brasiliano non è riuscito ad imporsi da titolarissimo. In questo articolo vorrei cercare di chiarire alcuni dei motivi per il quale Arthur ha faticato tanto in questa stagione bianconera.


Partiamo dai dati di fatto: Arthur ha giocato da titolare solo in 5 big match. 1) 08-12-2020, Barcellona - Juventus 0-3 (Champions League)

2) 16-12-2020, Juventus - Atalanta 1-1 (Serie A) 3) 20-01-2021, Juventus - Napoli 2-0 (Supercoppa Italiana)

4) 06-02-2021, Juventus - Roma 2-0 (Serie A)

5) 08-03-2021, Juventus - Porto 3-2 (Champions League)


Bella coincidenza il fatto che la Juventus abbia sempre vinto in questi big match. Preciso: non sto dicendo che con Arthur in campo la Juventus vince sempre.


E negli altri big match? Contro il Barcellona (1° partita dei gironi) 7 minuti giocati, contro la Roma (partita d'andata di Serie A) 32 minuti giocati, contro la Lazio panchina e 20 minuti giocati, contro l'Atalanta 40 minuti giocati su 180, contro l'Inter nemmeno un minuto giocato (in Serie A), contro il Milan panchina e 16 minuti giocati, contro il Napoli prima partita saltata per infortunio e poi 10 minuti (Serie A).

In Coppa Italia, invece, 14 minuti giocati contro l'Inter nella partita d'andata e ritorno saltato per infortunio.


C'è qualcosa da capire.

Per capire tutto ciò mi voglio basare sul contesto juventino quindi sulla squadra che Pirlo sta allenando.

Appurato fin da subito il fatto che Pirlo voglia usare un centrocampo a 2 perché non ha un centrocampista che possa giocare da vertice basso del centrocampo a 3, non bisogna comunque escludere il fatto che spesso abbiano giocato proprio 3 centrocampisti ma con un sistema di gioco che permetteva a McKennie o a Ramsey di giocare da esterni in fase difensiva ma da mezzali/trequartista in fase offensiva.

La stessa cosa vale per Arthur che è stato, quindi, considerato non un centrocampista adatto per dare continuità ad un centrocampo a 3 puro, quindi come vertice basso.

Diciamo che guardandolo giocare è assodato il fatto che ad Arthur risulta difficile stare fermo davanti alla difesa in posizioni centrali, quindi quella di Pirlo è una scelta decisamente condivisibile. Ma quindi perché se Andrea Pirlo si è prefissato l'obbiettivo di avere il controllo della palla e del dominio del campo il brasiliano non riesce a trovare spazio nei big match?

La questione riguarda una sorta di incoerenza. Per avere il controllo del pallone, del possesso e del dominio territoriale bisogna, quindi, avere dei calciatori molto tecnici. Del centrocampo della Juventus Arthur è il più tecnico. Ma c'è un "ma".


Prendiamo come esempio due squadre che, ad ora 37° giornata, sono le prime due della classe: Inter e Atalanta.

Contro queste due squadre Arthur ha collezionato 54 minuti in 5 gare (di cui 2 passate in panchina per tutta la partita). Nella partita d'andata contro l'Atalanta, però, Arthur era partito titolare per poi farsi male dopo 27 minuti. Perché così poco contro queste due squadre?

Il pensiero che mi sono fatto è che Arthur avrebbe sofferto tremendamente la fisicità dei calciatori dell'Inter e dell'Atalanta e, così facendo, Pirlo ha preferito il fisico con calciatori come Bentancur e Rabiot (o McKennie più raramente al centro del campo). La questione che io penso è che solo uno tra Bentancur e Rabiot debba giocare in un centrocampo a 2, entrambi è un po' più complicato. Come valore assoluto Rabiot è più avanti ma bisogna comunque valutare chi devono affiancare. A inizio anno, infatti, mi sarei aspettato il centrocampo Arthur-Rabiot come quello più affidabile e titolare.


Bene, quindi il problema riguarda il fisico? Quindi un calciatore come Arthur non può giocare in Serie A o per la Juventus?

Ovviamente le risposte sono rispettivamente "in parte" e "può giocarci eccome".


- "In parte" perché in questo contesto il suo fisico e la sua predisposizione difensiva (da legare pure al pressing e alla pressione) fanno fatica.

- "Può giocarci eccome" perché, per fortuna, il calcio non è solo fisico.


Per far rendere al meglio Arthur e per renderlo il titolarissimo del centrocampo bisogna creare, quindi, il contesto ideale.

Per "contesto" non mi riferisco solo al centrocampo (che risulta comunque essere una questione importante) ma a tutta la squadra.

Io sono estremamente sicuro del fatto che se Dybala avesse giocato più partite (quindi senza infortuni) avremmo visto Arthur più spesso titolare o con più minuti nelle gambe. Il motivo è spiegato subito: Dybala e Arthur hanno una mentalità legata al gioco che può essere simile. I due parlano, quindi, la stessa lingua calcistica. Se Arthur tiene tanto la palla o si muove con essa, la questione non è solo legata al fatto che gli piaccia farlo, ma è legata anche al fatto che lui vorrebbe vedere più movimento da parte dei compagni. Tanti calciatori della Juventus, però, hanno quella predisposizione legata al "voglio la palla nei piedi" con poche eccezioni sull'attacco degli spazi e del continuo palleggio (senza dover per forza parlare di tiki-taka).

Tornando alla domanda del titolo: "Arthur è l'uomo giusto per la Juventus?" In questo contesto non è né giusto e né sbagliato. In un altro contesto il centrocampista brasiliano può essere estremamente importante. Sta alla società e all'allenatore creare quel contesto ideale.