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Come gioca l'Inter senza Lukaku?


É vero, è complicato trovare tante partite senza vedere Lukaku in campo. Nella scorsa stagione sono state solo 3 le partite in cui Lukaku non ha messo piede, e in tutte e 3 le partite Lukaku era tra gli indisponibili a causa di infortuni.


L'alternativa migliore, per Antonio Conte, è sempre stata Alexis Sanchez. Sia chiaro, non solo per Lukaku ma anche per Lautaro Martinez. Quando uno dei due manca o viene sostituito, è facile vedere Sanchez come rimpiazzo.


E quindi andiamo proprio a vedere come gioca l'Inter senza Lukaku e con Lautaro Martinez e Alexis Sanchez in campo. Andiamo ad analizzare soprattutto la fase offensiva.


SANCHEZ CERCA LA PROFONDITA'

A differenza di Lukaku, Sanchez è decisamente più propenso nella ricerca della profondità qualora la situazione lo richieda. Lo stesso cileno è anche un calciatore che evita il contatto con il difensore avversario, questione che piace tantissimo a Lukaku.


SANCHEZ USATO PER FARE LE SPONDE

Palla all'esterno che la scarica a Lukaku, quante volte lo abbiamo visto fare? Bene, la giocata non cambia nemmeno con Sanchez che deve comunque andare incontro alla palla per fare da sponda o per dialogare con qualche compagno. Ovviamente, come prima, ci sono delle differenze di gioco tra Sanchez e Lukaku. Il primo si stacca dalla marcatura, il secondo si attacca al difensore.

E in questo modo Sanchez ha comunque quello spazio giusto per evitare contrasti con gli avversari e per evitare il contatto, come in foto che trova i tempi giusti, va verso la palla e fa da sponda per Brozovic.


SANCHEZ ATTACCA L'AREA DI RIGORE

Anche qui ci sono le ovvie differenze. Se Lukaku va al centro dell'area per cercare un cross da vie esterne, Sanchez, avendo un fisico decisamente diverso, cerca la palla bassa. Difficilmente va al centro dell'area di rigore per cercare di avere un duello aereo con un difensore avversario.


SANCHEZ LIMITATO?

Sanchez ha assolutamente tante qualità. E proprio queste gli permettono di poter fare un po' di tutto.

Vorrei, però farvi leggere dei dati inerenti ai dribbling che vanno dal periodo Arsenal al periodo Inter (scorsa stagione) includendo solo il campionato. Farò una media dei dribbling totali (quindi la somma dei dribbling riusciti e sbagliati):


- Arsenal 2014-2015: 5,6 dribbling a partita

- Arsenal 2015-2016: 5,5 dribbling a partita

- Arsenal 2016-2017: 4,2 dribbling a partita

- Arsenal 2017-2018: 3,2 dribbling a partita - Manchester United 2017-2018: 5 dribbling a partita

- Manchester United 2018-2019: 2 dribbling a partita

- Inter 2019-2020: 1,3 dribbling a partita Inevitabile considerare quanto siano calati i dribbling provati a partita. Eppure, con il Cile continua a mantenere una media alta arrivando anche ai 4,7 dribbling a partita. Le sue ultime due stagioni sono sicuramente condizionate da diverse questioni. Al Manchester United Sanchez ha avuto un rendimento veramente basso. All'Inter è stato impiegato poco, poche partite finite per 90 minuti ed è stato schierato comunque in posizioni centrali, posizioni in cui è più difficile fare dei dribbling.


Va quindi recuperato sotto quell'aspetto tecnico? Ora vi farò vedere due immagini particolari.

Qui, come spesso avviene con Lukaku, D'Ambrosio cerca l'1-2 con Sanchez. L'attaccante cileno, però, ha parecchio spazio tra lui e difensore. Scrivo "parecchio" perché un calciatore come lui sa girarsi molto velocemente. Negli schemi di Conte, però, c'è poco spazio per le improvvisazioni.

Questa, a parer mio, è una situazione ancor più particolare. Sanchez non punta l'uomo ma la scarica per Brozovic. Il Sanchez dell'Arsenal (per non citare quello del Barcellona o dell'Udinese) avrebbe, molto probabilmente, dribblato l'avversario per poi calciare in porta.