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Cos'ha di speciale Muldur?


Muldur ha conquistato De Zerbi e il Sassuolo. Lo stesso allenatore del Sassuolo, a inizio stagione, aveva parlato del fatto che Toljan fosse il titolare ma Muldur ha alzato il proprio rendimento. Certo, Toljan ha avuto problemi con il covid-19, ma Muldur ne ha prontamente approfittato ed ecco in che modo.


Ciò che balza subito agli occhi è il fatto che, anche se gioca come difensore esterno, quando l'azione parte dal basso, Muldur non si allarga fino alla linea laterale ma stringe un po'.

Generalmente un difensore esterno si allarga tanto anche per avere la possibilità di avere più spazio tra sé e avversario. In questo modo il difensore ha il tempo di controllare il pallone e di poter decidere cosa fare. Muldur, però, ha una buona visione di gioco e una buonissima tecnica che gli permette di ridurre la distanza tra sé e avversario. In questo modo per lui è anche più facile tornare in difesa in caso di pallone perso.

Questo si verifica anche in posizioni del campo più avanzate:

In questo caso Muldur è pronto a ricevere la palla da Obiang per continuare il palleggio mentre Defrel è più defilato. Solitamente in tante squadre assistiamo alla questione inversa: il difensore esterno crea ampiezza mentre l'esterno d'attacco entra dentro al campo. Così facendo Muldur non solo dà più opzioni per le retrovie (componendo una difesa a 3) ma aiuta qualitativamente il palleggio potendo contare poi sull'esterno che può puntare sull'1vs1.

Tuttavia questa non è una mossa standard da fare sempre.

Muldur è capace di stare per vie esterne lasciando l'esterno d'attacco dentro al campo:

In questo caso vediamo Defrel dentro al campo e Muldur più esterno.

La preoccupazione di Muldur, però, è sempre quella di continuare il palleggio della squadra e quindi...

Ecco che lo vediamo mettersi nella linea di passaggio ideale per ricevere la palla. Muldur ha una media di 45,1 passaggi ogni 90 minuti.