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Cosa succede a Skriniar?



Nella partita contro il Benevento, Skriniar è tornato da titolare. Non lo faceva dal 25 luglio, partita contro il Genoa. Da quella partita (che nemmeno terminò), per lui, solo 19 minuti giocati in 2 partite e 4 panchine (quelle in Europa League, nella fase finale, pesano tantissimo). Godin aveva preso il suo posto.

Lo scorso anno il rendimento di Skriniar non fu dei migliori, nonostante le 32 partite in Serie A. In tanti hanno dato la "colpa" alla difesa a 3, concetto che, a mio parere, dovrebbe essere un po' rivisto. Sia chiaro, ovviamente giocare a 4 o a 3 cambia determinati concetti, soprattutto cambiano a seconda dell'allenatore che li applica. Lo stesso ragionamento lo si fa per i difensori che lasciano l'Atalanta di Gasperini, questione completamente sbagliata perché il modo di giocare di Gasperini è un modo che, in Serie A, viene "utilizzato" (ovviamente con qualche differenza) solo da Juric nell'Hellas Verona. I difensori di Gasperini e Juric devono essere estremamente abili nella marcatura a uomo a "tutto campo". Ci sono calciatori che si esaltano in questo modo di giocare (palesi gli esempi di Caldara e Toloi) e altri che non riescono a reggere la questione (palesi gli esempi di Kjaer e Skrtel). Proprio Skrtel, dopo aver lasciato l'Atalanta dopo circa un mese, ha dichiarato:

"L’Atalanta giocava con un sistema di gioco che era totalmente differente da quello a cui sono stato abituato. E dopo aver trascorso un mese a Bergamo, ho capito che non ero il difensore che Gasperini stava cercando."


Antonio Conte, però, non utilizza la marcatura a uomo pura di Gasperini e Juric e questo tipo di problema non si verifica in modo così largo. Nella partita di ieri (Benevento - Inter 2-5) Skriniar ha commesso degli errori che esulano dalla questione "difesa a 3 o difesa a 4", errori che fanno pensare a questioni puramente psicologiche e mentali.

1) LINEA DIFENSIVA In questa immagine vediamo come Skriniar sbagli completamente la linea difensiva permettendo ad Insigne di rimanere in gioco sul lancio di Caprari. Young, successivamente, se la prenderà con l'assistente arbitrale che aveva visto benissimo sia la posizione di Insigne e sia la posizione di Skriniar. Questo concetto esula da qualsiasi modulo di gioco (che sia difesa a 5 o a 4):

Skriniar osserva la palla e si disinteressa della sua posizione e della linea difensiva.

Ma non è stata l'unica volta in cui si è allontanato dalla linea difensiva. Nel secondo gol del Benevento (e anche il secondo gol di Caprari) c'è stato un po' di caos difensivo (che comprende anche Kolarov). Skriniar, però, avrebbe potuto sopperire all'errore di reparto.

Kolarov fuori posizione, assolutamente. De Vrij si sgancia per contrastare un calciatore del Benevento e questa è la difesa dell'Inter. Skriniar, in ritardo, si accorge di essere un po' lontano dal fulcro dell'azione e cerca di correre veloce per andare su Lapadula. Come possiamo notare, anche qui non c'è un motivo valido per dire "eh ma sta giocando a 3". 2) IL PRIMO GOL DEL BENEVENTO


In occasione del primo gol del Benevento abbiamo assistito senza dubbio ad un errore di Handanovic (e ritornerò sul fatto che si cerchi sempre più spesso di giocare dal basso in un altro articolo), ma anche qui Skriniar ha qualche responsabilità.

In questa immagine ci sono almeno due concetti gravi sbagliati completamente da Skriniar. Partiamo dalla prima: Skriniar si sarebbe dovuto abbassare per permettere ad Handanovic di potergliela passare. In questo modo, invece, permette a Caprari di poter sia marcare Skriniar e sia di poter chiudere la linea di passaggio su Vidal (pallone che poi ha intercettato). Se Skriniar si fosse abbassato, Caprari avrebbe dovuto scegliere se rimanere in quella posizione (scelta più conveniente) o se aprire la linea di passaggio tra Handanovic e Vidal.

La seconda questione riguarda la postura del corpo di Skriniar, non è assolutamente una postura di un calciatore che vuole e che sta per ricevere la palla. Il fatto che Handanovic non abbia passato la palla a Skriniar è dipeso anche da questo.

Ora passiamo ad una questione che cambia veramente tra una difesa a 3 e una difesa a 4. Una questione, però, che potrebbe andare a vantaggio di Skriniar. E' riuscito ad adattarsi Godin, un calciatore più avanti con l'età e con una corsa senza dubbio meno "spettacolare" di Skriniar, perché non lui?

Soprattutto quando gioca Barella, a Conte piace sistemare la squadra in questo modo: Barella che fa da terzo di difesa e il terzo di difesa (in questo caso Skriniar) che sale sulla linea laterale. Parliamo, quindi, di una situazione offensiva, non di una situazione difensiva. Skriniar, che ha una buona corsa e anche dei buoni piedi (ha giocato anche come centrocampista centrale) può trarne vantaggio da questa situazione (che non viene utilizzata sempre ma a seconda della situazione).

Nella scorsa stagione lo ha fatto Godin con ottimi risultati.

Godin che talmente tanto da entrare in area di rigore. Sia chiaro, non voglio paragonare il livello assoluto di Godin e di Skriniar, ma semplicemente le caratteristiche. Godin può soffrire molto di più questa scelta tattica rispetto a Skriniar, eppure chi è riuscito ad essere più efficace è proprio il difensore uruguaiano.

Detto questo, perché Skriniar non sta rendendo bene? A mio parere non posso non considerare delle situazioni che vanno oltre la pura questione tecnico-tattica. Possono essere motivazioni personali, motivazioni mentali o altro. Nel frattempo che scrivo questo è pure arrivata la notizia di mercato (fatta uscire da Di Marzio) secondo la quale ci sarebbe una trattativa tra Tottenham e Inter proprio per Skriniar. E indovinate come sta giocando, ultimamente, il Tottenham di Mourinho? Esatto, con la difesa a 3! Mondo Calcistico