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Ebrima Darboe, personalità a centrocampo


Che tipo di centrocampista è Ebrima Darboe?


Questo è un articolo in cui analizzo gli aspetti tattici e mentali del calciatore. Non c'è scritto da nessuna parte che Darboe è o diventerà un fenomeno. É il caso di lasciare in pace i giovani e di permettere loro di fare degli errori come è giusto che sia.


Guardando una qualsiasi partita di Darboe vi accorgerete di una semplice questione: il centrocampista della Roma "comanda" il gioco in fase di possesso. Ed è per questo che ho deciso di dare all'articolo il titolo di "personalità a centrocampo".


Nonostante la sua giovane età (classe 2001, 20 anni da fare il prossimo 6 giugno), Darboe ha voglia di prendere in mano la fase di possesso palla della sua squadra. In tanti pensano che un regista debba dare ordine e dare regia alla manovra con il pallone tra i piedi. Eppure non è solo questo.


Ora vi farò vedere tre immagini che sono state prese dalla stessa azione.

1) APPLAUSI A MANCINI

In questa azione Mancini cerca di effettuare un passaggio in avanti ma desiste tornando indietro verso Ibanez. Darboe applaude Mancini. Bisognerebbe essere stati in campo per capire se Darboe volesse incoraggiare il compagno dicendogli che ha comunque fatto la scelta migliore o se volesse aiutarlo a livello mentale. In ogni caso parliamo di un 19enne che incoraggia un suo compagno che ha 5 anni in più di età e di carriera tra i professionisti.


2) COMANDA IL GIOCO

Una volta che Ibanez ha ricevuto palla da Mancini, Darboe consiglia subito cosa fare al suo compagno di squadra. Come dicevo prima, fare i registi non significa solo toccare più palloni possibili ma far parte costantemente della manovra del palleggio della squadra. E se guardate qualsiasi partita di Darboe lo vedrete comandare il gioco in questo modo.

3) CHIAMA PALLA A SOSTEGNO

Ripeto: tutto nella stessa azione.

La cosa più bella qui è che Darboe chiede palla anche se è tra due calciatori (Luis Alberto e Muriqi). Incoscienza? Ovviamente un suo compagno di squadra deve capire se un passaggio simile possa essere la soluzione migliore ma se Darboe riesce ad acquisire non solo la bravura nel giocare in queste situazioni ma anche la personalità (ulteriore) per farsi dare sempre la palla (magari anche senza chiamarla) può migliorare determinate statistiche come i passaggi e può essere determinante nel modello di gioco della squadra.


Da parte di Darboe, infatti, ora come ora non possiamo aspettarci inserimenti, attacchi della profondità o simili. Il centrocampista gambiano ha una buonissima propensione nel farsi trovare a sostegno:

A lui piace stare sotto la linea della palla quando essa è vicina alla porta avversaria e gli piace riceverla per poi giocarla a suo piacere. Questa è una caratteristica dei registi.

Nella partita contro la Lazio (e non solo) Fonseca ha deciso di schierare la difesa a 4. Tuttavia troppo spesso si parla dei numeretti dei moduli e poco dei principi del modello di gioco. Nonostante la difesa a 4 in fase difensiva, alcuni principi offensivi sono comunque rimasti invariati, ad iniziare dalla fase di costruzione.

Ad esempio quando la palla è nella propria metà campo, ecco che vediamo un centrocampista che si abbassa tra i due centrali (che diventano laterali) per fare la cosiddetta "salida lavolpiana". Quando gioca Darboe è lui principalmente a farlo.

Ed ecco che la difesa a 3 ritorna come se non fosse mai andata via.


Darboe ha anche una buonissima intelligenza nel capire come posizionarsi in fase difensiva.

Giocando prevalentemente dietro, quindi con i difensori, spesso si ritrova a dover coprire i buchi in caso di transizioni negative. In questo caso, ad esempio, lo vediamo trasformarsi in difensore esterno sinistro.


Vorrei chiarire, nuovamente, il fatto che ho elencato determinati pregi del centrocampista della Roma. Tutto ciò non ha l'intento di dire o di far capire che Darboe sia o possa diventare un fenomeno. Lasciamolo in pace e vediamo se riuscirà ad esplodere. Nessuna pressione e nessun massacro in caso di suo errore.