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I 10 calciatori più migliorati nella Serie A 2020-2021


Ecco i 10 calciatori (a mio parere) che sono migliorati di più dalla scorsa stagione.


L'unica regola è che prenderò calciatori che lo scorso anno erano in Serie A. Valgono anche calciatori che hanno cambiato squadra, l'importante è che lo scorso anno e quest'anno abbiano giocato in Serie A.


Altra questione fondamentale è che non parlerò di classifiche, di voti o altro. Sarà una semplice lista di calciatori con delle analisi.


- Christian Eriksen

Nella scorsa stagione Antonio Conte ha deciso di cambiare modulo pur di farlo giocare da titolare. Sistema di gioco che ha mantenuto comunque anche in sua assenza con Barella e Brozovic, i più usati, come trequartisti.

Le cose non andarono bene né per Eriksen e né per l'1-3-4-1-2. Conte, infatti, deciso di tornare al più rodato 1-3-5-2. Di conseguenza anche meno spazio per il danese.


Dopo parecchi mesi di panchina e qualche minuto giocato ecco che Conte affonda una nuova proposta: Eriksen davanti alla difesa. La prova è stata fatta in Coppa Italia, contro la Fiorentina, e il test è andato decisamente bene. É forse da qui che Eriksen ha iniziato a brillare. Perché da lì in poi Eriksen non è stato messo solo davanti alla difesa ma anche come titolare nel ruolo di mezzala. Il tutto è partito il 14 febbraio 2021 contro la Lazio: Eriksen titolare. Da lì in poi altre 6 partite da titolare su 8 totali e nelle restanti 2 è comunque subentrato.


Eriksen si è riscoperto una mezzala che sa trasformarsi in un regista aggiunto quando deve aiutare la squadra a partire dal basso e un trequartista che sa giocare alle spalle dei centrocampisti avversari. Se per il primo punto la questione era abbastanza nota, per il primo no. Questa è stata decisamente un'evoluzione.

La cosa più bella, però, è stata vedere Eriksen più spensierato.

- Dusan Vlahovic

Vabbè, parlare di un attaccante che lo scorso anno ha realizzato 6 gol e 1 assist e quest'anno, ad ora (30° giornata di Serie A) è a quota 15 gol e 2 assist è facile.


A dire il vero Vlahovic non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi. Nelle prime 7 giornate 6 partite giocate di cui 3 da titolare e un solo gol. Poi l'esonero di Iachini e Prandelli che arriva e lo mette al centro di tutto.

Ed ecco che Vlahovic è sempre titolare e arriva, solo sotto la gestione Prandelli, a segnare 11 gol e 2 assist in 21 partite. Dopo l'esonero di Prandelli in tanti hanno avuto paura di un calo da parte di Vlahovic. Nelle prime due partite con Iachini, però, 3 gol.


Ciò che Prandelli ha fatto è averlo messo titolare inamovibile, anche quando sbagliava o non segnava. Nelle prime 4 partite con Prandelli, infatti, Vlahovic non ha segnato nemmeno un gol. L'attaccante della Fiorentina, però, ha sentito la fiducia di Prandelli e l'ha ripagato.

Quattro partite da titolare consecutive senza nemmeno un gol. In quanti avrebbero continuato su quella strada? Prandelli ha salutato il calcio recentemente. Speriamo che il contributo dato a Vlahovic possa svilupparsi sempre di più.


Cosa dovrà fare Vlahovic? Continuare così. Il talento c'è.

- Cristian Romero

Cosa significa indovinare l'acquisto e riuscire a valorizzarlo? La risposta è: "Atalanta - Romero".

Questo è il classico esempio di acquisto azzeccato a livello tattico e tecnico.


Romero si è inserito alla grande negli schemi di Gasperini risultato molto importante al centro della difesa. In qualche situazione è stato anche messo da difensore laterale della difesa a 3. Rispetto alla scorsa stagione, con il Genoa, Romero si è ritrovato a fare ciò che gli riesce veramente bene. Ovviamente le differenze di gioco tra Genoa e Atalanta sono evidenti. Con Gasperini è un obbligo saper andare "in avanti".

Tuttavia bisogna comunque tenere in considerazione il fatto che Romero abbia mantenuto dei difetti (che alcune persone reputano pregi) in fatto di aggressività. In qualche situazione Gasperini ha dovuto toglierlo prima a causa del rischio cartellino rosso. Nelle ultime 3 stagioni il difensore dell'Atalanta è sempre arrivato in doppia cifra nei cartellini gialli. Due stagioni fa ha ricevuto anche 2 cartellini rossi (uno per somma di ammonizione e uno diretto). Lo scorso anno uno per somma di ammonizione mentre quest'anno, ad ora, 30° giornata, ancora nessun cartellino rosso. Sono 4, infatti, le partite in cui Romero è uscito dopo aver ricevuto un cartellino giallo e in queste quattro occasioni ci sono state due partite in cui Romero è uscito a fine primo tempo (contro la Roma e contro la Fiorentina).


La crescita di Romero, rispetto allo scorso anno, è sotto gli occhi di tutti.


- Davide Zappacosta

Zappacosta non giocava così tanto dalla Serie A 2016-2017 con la maglia del Torino. Tralasciando i gol e gli assist, Zappacosta è diventando un calciatore che, probabilmente, non è riuscito a diventare anni fa.

In questa stagione riesce a trovarsi nelle condizioni di poter calciare tanto in porta, prova di più il dribbling ed è, molto spesso, parte del gioco della squadra. Che ci sia un'azione manovrata o una transizione positiva, Zappacosta riesce a farsi trovare pronto, sia che debba giocare a destra e sia che debba giocare a sinistra.

Non voglio parlare di sua miglior stagione, ma voglio parlare di un Zappacosta che è rinato dopo 3 stagioni non proprio fantastiche.

Premier League 2017-2018 (Chelsea): 1094 minuti giocati Premier League 2018-2019 (Chelsea): 125 minuti giocati Serie A 2019-2020: 446 minuti giocati


Ad ora, 30° giornata, Zappacosta in una sola stagione ancora da finire ha giocato quasi quanto nelle ultime 3 stagioni: 1529 minuti giocati. Per lui parlare di "calciatore migliorato" è più complesso perché nella scorsa stagione ha giocato poco. Eppure Zappacosta, quest'anno, sta avendo un rendimento ottimo.

- Danilo (Juventus)

Questa è la crescita più evidente avuta sotto la gestione Andrea Pirlo.

A livello tattico sono cambiate tante cose ma io fatico a credere che sia solo una questione di compiti. Certo, il difensore della Juventus con Pirlo si è riscoperto un difensore laterale della difesa a 3 (in fase di costruzione) che sa trasformarsi in un regista aggiunto e che, nell'evenienza, sa anche salire in attacco. Lo stesso Danilo si è scoperto un difensore centrale e un centrocampista centrale.

Diciamo che Danilo per Pirlo è molto importante sia per questioni di equilibrio (in tutte le fasi di gioco) e sia per questioni legate al palleggio.

Ma come detto prima dubito si tratti solo di compiti. A Danilo, magari, questi compiti piacciono tanto e li fa ben più volentieri, ma penso che Pirlo sia riuscito a tirare fuori il meglio da Danilo anche sotto l'aspetto mentale. Forse Danilo aveva bisogno di sentirsi importante?


- Antonin Barak

Per il centrocampista dell'Hellas Verona è facile parlare dei gol e degli assist (alla 30° giornata 7 gol e 2 assist). Lo scorso anno, però, l'Udinese lo diede in prestito al Lecce per permettergli di giocare di più. E Barak giocò davvero di più. Poi l'Hellas Verona che decide di puntarci con un prestito con obbligo di riscatto fissato a 6 milioni. Sì, sei milioni. Il centrocampista ceco ha giocato prevalentemente da trequartista laterale dell'1-3-4-2-1 affiancando Zaccagni, giocando qualche partita anche a centrocampo.

Barak riesce a dare tanta tecnica e tanta fisicità alla manovra dell'Hellas Verona. Se da un lato si citano i suoi gol e i suoi assist, dall'altra non si può non citare il fatto che sia importante anche in fase di pressing e in fase difensiva.


Qualche mese fa avevo parlato di Barak, puoi leggere l'articolo cliccando QUI.

- Davide Calabria

Quando Pioli è arrivato Calabria non è stato subito un titolarissimo. Anzi, l'allenatore del Milan contava spesso su Andrea Conti che lo faceva giocare difensore esterno destro con compiti di costruzione trasformandosi in un difensore laterale della difesa a 3. Lo stesso Calabria ha tratto "benefici" dai problemi fisici di Conti con Pioli che decide di puntarci. Ed ecco che Calabria ha alzato decisamente il proprio rendimento.

Il difensore esterno del Milan è il calciatore (ad ora, 30° giornata) a tentare più contrasti: 110. Solo in 25 occasioni si è fatto dribblare.

Se poi si fa trovare pronto anche da centrocampista (come in passato con Gattuso) ancora meglio. La crescita di Calabria è evidente e se prima si parlava di una riserva, ora si può pensare ad un calciatore che può essere il titolare. Ovviamente, però, non solo deve mantenere questo livello ma lo deve anche alzare.


- Bremer

Nella scorsa stagione Bremer non è stato un titolarissimo e, complice anche qualche errore, ha visto qualche panchina.

Dalla 24° giornata, però, sempre titolare e sempre i 90 minuti. Quest'anno Bremer ha perso 4 partite (dalla panchina) più una per covid-19. In tutte le altre partite sempre titolare e sempre 90 minuti (ad eccezione della partita contro il Sassuolo in cui uscì per Gojak, quindi un cambio offensivo).

In tanti si sono accorti del rendimento elevato di Bremer e, infatti, si sta anche già parlando di mercato. Io penso che il difensore del Torino rappresenti esattamente ciò che bisogna fare con i giovani. Anche se lui, attualmente, ha 24 anni non significa che sia già troppo vecchio per esplodere. E nonostante qualche errore lo scorso anno ecco che Bremer ha alzato comunque il proprio rendimento.

- Matteo Pessina

Se guardassimo i dati puramente "fantacalcistici" diremmo "vabbè, ma non è vero che Pessina è migliorato.

Lo scorso anno il centrocampista che giocava nell'Hellas Verona ha realizzato 7 gol. Quest'anno, alla 30° giornata, appena 1 gol e 2 assist.


Dopo un inizio di stagione brutto a causa dell'infortunio rimediato nell'ultima partita della scorsa Serie A, Pessina ha avuto la completa fiducia da parte di Gasperini che ha deciso di schierarlo proprio in sostituzione di Gomez. Il rendimento è stato elevato e Pessina ha giocato anche nei 2 di centrocampo. Pessina non è un "titolarissimo" ma un calciatore che gioca spesso e volentieri da titolare. A ciò bisogna aggiungere anche la convocazione in Nazionale da parte di Mancini. Il suo esordio l'11/11/2020 contro l'Estonia in cui Pessina gioca 45 minuti subentrando nel secondo tempo a Tonali. Certo, un'amichevole, ma Pessina continua a far parte dei convocati. Nelle prime 3 partite delle qualificazioni ai Mondiali, il centrocampista dell'Atalanta scende in campo da subentrante (nelle prime 2) e da titolare (nella terza contro la Lituania). Pessina ha giocato sia da mezzala che da vertice basso del centrocampo a 3. Ora sicuramente Pessina lotterà per un posto all'Europeo. Anche qualora non dovesse andarci, combatterà per i prossimi Mondiali.


- Emil Audero

Lo scorso anno Audero non ha avuto un buonissimo rendimento. Qualche errore di troppo c'è stato. Quest'anno, però, il portiere della Sampdoria ha alzato totalmente il livello. E, ovviamente, quando si parla di calciatori che giocano per squadre che non partecipano alle competizioni europee, si parla spesso di calciomercato. Il problema per qualcuno è che Audero il 16 marzo ha rinnovato il proprio contratto fino al 2026. Insomma, lui sta bene a Genova e la Sampdoria se lo tiene stretto, ancor più dopo questa buonissima stagione.


Ovviamente anche per lui vale il discorso del continuare a migliorare. É pur sempre un classe 1997.