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I 12 numeri di maglia più strani di questa Serie A

Un tempo il numero di maglia veniva assegnato in base al ruolo e ai compiti dei calciatori. Era facile, infatti, vedere il portiere titolare con la numero 1 e l'attaccante bomber con la numero 9. Da quando si è data più libertà, i calciatori hanno usato numeri di maglia sempre più strani rimanendo, però, tra il numero 1 e il numero 99.


Quindi ecco l'elenco dei 12 numeri di maglia più strani di questa Serie A (2020-2021) divisi per ruoli.


PORTIERI

Sono 4 i portieri che ho scelto per questa rubrica: Buffon, Dragowski, Consigli e Sirigu.


Partiamo dal portiere considerato tra i più forti di sempre: Buffon.

Una parentesi al PSG e il ritorno alla Juventus. In quella assenza, però, la sua storica maglia numero 1 è andata sulle spalle del polacco Szczesny. Una volta tornato alla Juventus ha espressamente detto che non avrebbe cercato di riprendersela ma che avrebbe cambiato numero. La scelta del numero è particolare, non solo per il numero insolito, ma anche per il fatto che la Juventus, storicamente, concede ai propri calciatori di indossare un numero superiore al 50. Gli unici ad aver avuto il numero superiore al 50 sono stati Peeters in questa stagione con la maglia numero 51 (giocatore dell'under-23), Pozzato con la maglia numero 52 (nella stagione 2005-2006) e Marchisio, nella stessa stagione, con la maglia numero 60.

É il turno anche di Buffon la maglia numero 77. Le motivazioni sono state spiegate dallo stesso portiere che ha dichiarato che il 77 è il numero che ha avuto al Parma e che lo ha portato alla Juventus, una scelta di cuore, insomma, per Buffon.


Continuiamo con colui che per tanti anni è stato il vice di Buffon nella Nazionale: Salvatore Sirigu.

Sirigu ha scelto la numero 39. La spiegazione non è stata particolarmente approfondita, ma Sirigu ha dichiarato che è stata una questione goliardica effettuata con fratelli e sorelle. É curioso, però, il fatto che alla sua prima stagione in Serie A lo stesso Sirigu abbia subito proprio 39 gol. Coincidenza? Chissà!


Altro portiere, altro italiano: Andrea Consigli.

Consigli indossa la maglia numero 47. Scelta abbastanza curiosa che, ovviamente, ha dietro delle motivazioni. Lo stesso portiere ha dichiarato che il 47 è l'unione di due numeri, il 4 e il 7. Il 4 gli piace perché a scuola era il numero 4 nell'elenco del registro (avendo il cognome che inizia con la C), mentre il 7 era il numero di maglia che indossava da ragazzino. Esatto, perché da ragazzino Consigli non faceva il portiere ma bensì l'attaccante.

Questo numero di maglia se lo porta dalla stagione 2010/2011 con l'Atalanta, quando, dopo due stagioni nella stessa squadra nerazzurra, decise di non usare più la numero 1.


Arriviamo all'ultimo portiere dell'elenco: Bartlomiej Dragowski.

Il portiere della Fiorentina ha dichiarato che usò il numero 69 quando era più giovane in una partita d'esordio e che gli portò fortuna. Di conseguenza la scelta di continuare ad utilizzarlo. Da capire, però, perché da giovane ha usato proprio quella maglia. I più maliziosi potranno aver già capito, ma non avendo fonti certe non posso assicurare la veridicità del pensiero.


DIFENSORI

Due difensori in questo elenco: Gagliolo e Masiello.


Il difensore del Parma, Riccardo Gagliolo, quest'anno ha deciso di cambiare la maglia numero 28 per passare al numero 7. Gagliolo non ha mai spiegato la scelta di tale cambio, ma la curiosità resta comunque perché non è facile vedere un difensore (anche se per lo più un difensore esterno) usare la maglia numero 7.


Andrea Masiello, invece, ha scelto, già dall'anno scorso, la maglia numero 55. Qui la scelta sembra essere più facile di quello che sembra. In carriera Masiello ha dimostrato più volte l'amore nei confronti del numero 5. Al Genoa, però, quel numero lo indossa Goldaniga. Di conseguenza Masiello ha deciso di raddoppiare il numero e di trasformarlo nel 55. Scelta che molti calciatori effettuano e che vedremo nella lista dei centrocampista.


CENTROCAMPISTI

Sono 4 i centrocampisti scelti: Nainggolan, Lobotka, Diawara e Tameze.


Nainggolan ha un amore particolare per la maglia numero 4. In passato, però, lo abbiamo visto con la maglia numero 44 (per lo stesso ragionamento di Masiello). Nella scorsa stagione abbiamo visto Nainggolan vestire la maglia numero 4 del Cagliari. Lo stesso Cagliari l'ha lasciata libera sperando in un suo ritorno che, ad ora, non è avvenuto. All'Inter, però, la maglia numero 4 è ritirata per un giocatore abbastanza importante per i nerazzurri: Javier Zanetti. Interessante il fatto che, fino a due stagioni fa, la maglia numero 44 fosse di Perisic con Nainggolan che ha scelto la numero 14. Quest'anno il contrario: Perisic con la 14 e Nainggolan con la 44.


Continuiamo con Tameze, centrocampista dell'Hellas Verona. Il suo numero è il 61. La scelta è molto facile ed è legata ad una questione affettiva. La madre è nata nel 1961, di conseguenza Tameze ha deciso di indossare la 61. Scelta che viene effettuata anche da tanti altri calciatori che o scelgono i genitori per il numero o loro stessi (l'esempio più lampante è quello di Donnarumma con la 99).


Ci sono calciatori che scelgono il numero in onore dei genitori e ci sono calciatori che scelgono il numero in base al proprio idolo. É il caso di Diawara con la sua 42. Da quando Diawara è andato al Napoli ha sempre scelto la 42. Prima, quando giocava per il Bologna, sceglieva la sua metà: il 21. Il motivo è legato ad un suo grande idolo: Yaya Touré. Lo stesso calciatore ivoriano ha come marchio di fabbrica quel numero. Diawara ha deciso di "renderlo suo".


Passando da un ex Napoli ad un calciatore del Napoli non possiamo non notare Lobotka. Il calciatore slovacco da quando ha iniziato a giocare per il Celta Vigo, ha scelto la numero 14 perché gli portava fortuna. Quel numero, però, al Napoli è in possesso di Mertens. Qualora in questa sessione di calciomercato Mertens fosse andato via, Lobotka si sarebbe probabilmente fiondato su quel numero. Invece Lobotka ha preferito la maglia numero 68. Fate la somma dei numeri 6 e 8 e avrete la risposta del perché ha scelto quel numero.


ATTACCANTI

Gli ultimi calciatori dell'elenco sono 2 e sono entrambi mancini: Ilicic e Ounas.


Per Ilicic un'intera carriera a cambiare numero tra il 27 e il 72. All'inizio della sua carriera utilizzava la numero 27 ma una volta arrivato al Palermo non poté utilizzare quel numero perché in possesso di Javier Pastore. Decise, quindi, di invertire i due numeri passando al 72. L'anno dopo, per due stagioni, tornò al 27. Ilicic fu acquistato, poi, dalla Fiorentina ma ritornò lo stesso problema: la 27 era occupata. Chi la usò era Rafal Wolski. Ilicic, quindi, invertì nuovamente i due numeri. Da lì in poi quella numero 72 non fu cambiata, nemmeno quando passò all'Atalanta.


E finiamo con il neo-acquisto del Cagliari, un esterno tanto voluto da Di Francesco: Adam Ounas. Ounas, nel suo primo anno da professionista con la maglia del Bourdeaux, usò proprio la numero 37. La utilizzò anche nel primo anno di Napoli ma non ebbe mai la continuità.

Il significato dietro quel numero è particolare. Il 37 è il numero del dipartimento in cui è cresciuto: "Indre et Loire". Una sorta di dedica per lui.