copertina nuovissima facebook.jpg
  • Mondo Calcistico

Il giorno che Giaccherini volle diventare "Giaccherinho"


Un intoccabile Giaccherini per il CT Antonio Conte. Non importava in quale ruolo giocasse Giaccherini, Conte voleva inserirlo a tutti i costi. In quell'Europeo (Euro 2016), infatti, Giaccherini non saltò nemmeno un minuto ad eccezione della partita contro l'Irlanda in cui Conte decise di fare un grandissimo turnover a causa della qualificazione raggiunta agli ottavi.


ITALIA - SPAGNA Antonio Conte decise di schierare il suo ormai consolidato 1-5-3-2 con Buffon in porta, la BBC in difesa (Barzagli, Bonucci e Chiellini), De Sciglio e Florenzi sulle fasce (rispettivamente a sinistra e a destra), De Rossi vertice basso di centrocampo, Parolo e Giaccherini ai suoi lati e il duo d'attacco Pellé-Eder.

Giaccherini giocò come mezzala ma era ovunque.


PRESSING OFFENSIVO

Giaccherini era colui che dava il via al pressing offensivo degli azzurri, andando in pressione su Piqué. Il resto della squadra lo seguiva di conseguenza. Conte si fidava dei polmoni e del sacrificio di Giaccherini e sapeva benissimo che, in caso di verticalizzazione improvvisa della Spagna, Giaccherini sarebbe subito tornato a difendere.

TRANSIZIONI POSITIVE

Giaccherini era sempre pronto a salire in caso di ripartenza dell'Italia. Era solito, infatti raccogliere le sponde di Pellé andandogli alle spalle per supportare la manovra assieme a Eder.

Il centrocampista che si trovava più avanti della prima punta. É vero, Pellé serviva per i lanci, per far rifiatare la squadra con il suo fisico, e per questo indietreggiava tantissimo, ma la corsa in avanti di Giaccherini era strepitosa.


GIOCARE TRA LE LINEE

A causa della sua predisposizione offensiva, Giaccherini riusciva a farsi trovare pronto anche giocando tra le linee per favorire gli attacchi degli azzurri e mettere in difficoltà la difesa spagnola che, non sempre, veniva aiutata dal centrocampo.

In questa occasione abbiamo addirittura un 5vs4 con tutta la difesa spagnola lasciata a sé stessa. De Rossi serve Giaccherini che, senza pressione a torno a sé, può girarsi tranquillamente.

FASE DIFENSIVA

Ovviamente Giaccherini doveva farsi trovare estremamente pronto in fase difensiva. Si giocava pur sempre contro la Spagna, una Nazionale che con il suo grande possesso palla riusciva a mettere in difficoltà tantissime Nazionali. A centrocampo la Spagna poteva contare su Sergio Busquets e Fabregas, con Iniesta più avanzato a fare da trequartista.

E qui vediamo Giaccherini che contrasta e recupera la palla ai danni di Fabregas. In teoria "fuori posizione" proprio a causa dei compiti affidati da Conte per quanto riguardava le transizioni positive, ma con il suo senso di generosità ha subito trovato la posizione recuperando palla.


FASE OFFENSIVA

In fase offensiva, manco a dirlo, Giaccherini si faceva costantemente trovare in area di rigore grazie ai suoi inserimenti senza palla ma anche grazie a qualche azione personale.

Un esempio è questo, quando Giaccherini rovescia, colpendo il palo, ma facendo fallo ai danni di Busquets per gioco pericoloso. Insomma, Giaccherini era ovunque.

E per fortuna era in area di rigore anche durante la punizione di Eder che ha causato il gol di Chiellini. Eder calcia in porta, sul palo di De Gea che respinge per vie centrali. Giaccherini è pronto a recuperare la palla:

De Gea cerca di contrastarlo facendogli fallo ma Giaccherini allunga la palla e Chiellini è pronto a spingere il pallone in porta. É il gol del vantaggio italiano: 1-0 al 33°. L'impresa si fa sempre più bella, soprattutto pensando al finale 2-0 firmato da Pellé.