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Il Mercato che farei: Milan - Sostituto Kessié


Qualora Kessié non dovesse accettare la proposta di rinnovo del Milan, i rossoneri chi dovrebbero prendere per sostituirlo?


Innanzitutto bisogna ragionare sul Milan attuale e sul contesto che, ad ora, novembre 2021, sta funzionando. Quindi vediamo Pioli allenatore, l'1-4-2-3-1 e un modello di gioco definito in cui i calciatori giocano quasi a memoria e in cui si trovano bene nel poter sfogare le proprie qualità. Ad ora, quindi, bisogna trovare un centrocampista che sappia principalmente stare a protezione della difesa in più situazioni. Lo scopo del centrocampista del Milan deve essere quello di dare copertura ed equilibrio ad una squadra che può contare non solo sui 4 attaccanti (attaccante centrale, trequartista e i due attaccanti esterni) ma anche su un difensore esterno molto offensivo (Theo Hernandez o Ballo-Touré) e su un altro difensore che può spingere tanto ma non come nella fascia opposta (Calabria o Kalulu). Allo stesso tempo questo centrocampista deve avere buonissime doti di regia oltre che di copertura perché potendo contare su calciatori che salgono subito in avanti bisogna avere il giusto controllo del pallone nel palleggio dalle retrovie.


Se vediamo le caratteristiche degli attuali centrocampisti del Milan, infatti, vediamo che tra i vari Tonali, Kessié, Bennacer e Bakayoko ci sono caratteristiche che permettono il giusto mix di palleggio e copertura.

Potendo contare su un centrocampo a 2, si può trovare un centrocampista dinamico che sappia agire in più punti del campo (a destra e a sinistra).

Importantissimo il fatto che questo centrocampista possa aiutare il difensore esterno sinistro (Theo Hernandez o Ballo-Touré). Kessié lo è ed ecco qualche esempio:

In questo caso vediamo il centrocampista del Milan che segue l'azione e che, soprattutto, copre Theo Hernandez per la corsa di Hakimi.

In questa azione lo vediamo, addirittura, in area di rigore a comportarsi praticamente da difensore centrale su Lukaku:

In questa azione, invece, vediamo addirittura Kessié e Theo Hernandez che si invertono a causa della transizione difensiva che ha visto il centrocampista coprire il difensore con quest'ultimo che va a centrocampo per difendere:

I nomi possono essere molteplici.


Questa volta non farò un solo nome ma ne farò due anche se cercherò di approfondire solo su uno (con le immagini). Il primo nome risulta essere sicuramente quello più facile da fare complice anche un inizio di campionato soddisfacente: Tommaso Pobega. Il centrocampista è stato mandato in prestito al Torino di Ivan Juric che lo ha inserito nei due di centrocampo. Pobega sta interpretando molto bene i compiti assegnati dall'allenatore anche se questi compiti sono un po' diversi rispetto a quelli che Pioli assegna ai propri centrocampisti.

La fase difensiva è molto diversa e il tutto non dipende da un sistema di gioco che prevede 3 difensori piuttosto che 4 ma proprio dall'idea tattica di Juric che prevede tanti duelli, quindi tante situazioni di 1vs1, quindi tante situazioni di marcamenti e non di copertura come potremmo vederne con Pioli (con gli esempi di Kessié fatti in precedenza). Questo non deve assolutamente significare che Pobega non possa essere un interprete giusto nel modello di gioco di Pioli. Anzi, io penso che il prestito fatto dal Milan al Torino sia stato molto intelligente non solo perché Juric sa valorizzare i calciatori (quindi per un'eventuale cessione qualora il Milan non volesse puntare sul centrocampista) ma anche per il bisogno di valutare Pobega in un contesto particolare come quello granata.

Il centrocampista può, quindi, essere un sostituto ideale di Kessié? Può. É il calciatore ideale per il modello di gioco del Milan? Non proprio. Ci dovrebbe essere un percorso di crescita che è stato fatto anche per, ad esempio, Tonali anche se le caratteristiche di quest'ultimo sono sicuramente più adatte rispetto a quelle di Pobega per il Milan.

In sostanza, quindi, serve un centrocampista che sappia: - Far girare bene la palla, essere un regista - Dare copertura - Essere dinamico (buon mix tra velocità e fisico) A ciò aggiungo anche che deve essere giovane.


Vorrei fare un nome che potrebbe costare un bel po' ma che sistemerebbe il centrocampo milanista per molto tempo. Il centrocampista di riferimento è un classe 2001 ed è già alla sua seconda esperienza in Serie A. Oltretutto è anche un calciatore che è stato lanciato definitivamente proprio da Juric. Sto parlando di Ivan Ilic. Ma come, anche Ilic è stato allenato da Juric e anche lui in fase difensiva cercava tanto la marcatura. Sì, assolutamente, Il centrocampista dell'Hellas Verona, però, ha delle caratteristiche che sono ottime per il modello di gioco del Milan. Ci sarebbe meno adattamento rispetto a quello che dovrebbe fare Pobega. Le sue doti da regista sono abbastanza note. Queste le possiamo intravedere sia senza palla che con la palla:

In questo caso vediamo il centrocampista dell'Hellas Verona che suggerisce a Lazovic il passaggio per Dimarco.


Ho voluto scegliere una partita in cui Dimarco agisce da difensore laterale della difesa a 3 di proposito, proprio per fare un paragone con Theo Hernandez/Ballo-Touré. Paragone che non vede il ruolo (difesa a 3 o a 4) ma i compiti offensivi di entrambi.

Proprio nel palleggio da dietro, possiamo vedere come Ilic sappia abbassarsi sulla linea dei difensori. Nel caso del Milan capita che il centrocampista di riferimento vada o al centro (facendo la famosa salida lavolpiana) tra i due difensori centrali o che vada su una fascia (solitamente la sinistra) per permettere al difensore esterno di salire. Nel caso dell'Hellas Verona, quindi con una difesa a 3, Ilic si allargava o si allarga sulla sinistra lasciando il difensore centrale al centro di tutto:

In questo caso Dimarco che, ripeto, giocava da difensore laterale della difesa a 3, sale in avanti mentre Ilic gli dà sostegno andando a coprire la sua posizione.

Questo avviene sia quando il gioco si sviluppa dalle retrovie ma anche quando l'Hellas Verona alza il proprio baricentro:

In questo caso, quindi, ancora con il centrocampista che rimane dietro e il difensore che sale.

Questo deve esserci anche durante le transizioni difensive. Nel caso del Milan ho fatto notare come Kessié copra Theo Hernandez diventando praticamente un difensore esterno sinistro, nel caso di Ilic mostro questa immagine:

Dimarco (difensore laterale difesa a 3) e Lazovic (difensore esterno della difesa a 5) tornano a difendere mentre Ilic li copre.

E cosa succede se loro non riescono a tornare in tempo? C'è comunque la copertura di Ilic, anche se c'è da diventare difensore a tutti gli effetti:

Prima con Ilic che rincorre l'attaccante avversario e poi con il recupero palla:

Oltretutto impossibile non parlare anche della sua attitudine difensiva anche nella propria area di rigore:

Il centrocampista dell'Hellas Verona, però, non deve essere visto solo come un calciatore che non supera la propria metà campo. Il primo gol effettuato in questa Serie A, 2021-2022, arriva proprio tramite un recupero del pallone nella metà campo avversaria:

In questo caso Ilic ruba il pallone a Brozovic e va a sfidare Handanovic. Ripeto, il costo del cartellino potrà essere elevato considerando che:

- L'Hellas Verona lo ha riscattato per 7,5 milioni nell'estate 2021 - Ilic è un classe 2001 - L'Hellas Verona cercherà di alzare il prezzo il più possibile (anche giustamente visto il valore del calciatore) Bisogna, però, considerare il fatto che non solo il Milan si potrebbe portare a casa un ventenne ma anche il fatto che il suo stipendio non sarebbe così elevato, questione molto importante per le casse del Milan.