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Il Mercato che farei: Roma - Portiere


Ho deciso di trovare un portiere per la Roma.


Parto con una piccola premessa. Vendere Pau Lopez non è impossibile ma un po' complicato. La Roma lo ha pagato 23,5 milioni nel 2019 (fonte transfermarkt) e per non fare una minusvalenza nel calciomercato estivo del 2021 la Roma deve venderlo a circa 14,1 milioni. Pau Lopez è un classe 1994 e ha estimatori in Spagna. La cifra, però, è un po' altina.

Per rimediare a ciò si potrebbe creare la formula del prestito con obbligo di riscatto, spostando la cessione di un anno per poter ammortizzare meglio. In questo caso la cifra per non fare una minusvalenza dovrebbe essere di circa 9,4 milioni.


Non escludo, quindi, una sua permanenza come secondo portiere o per alternarsi con il primo portiere (non sarebbe nemmeno clamoroso vederlo come primo portiere, ma nell'articolo voglio trovare un primo portiere).

La scelta, ovviamente, va anche a lui che dovrebbe decidere se non avere il posto da titolare e, quindi, chiedere il trasferimento (in caso non si trovasse una squadra che lo potrebbe comprare, anche in prestito secco).


Mentre scrivo questo articolo (06/04/2021), la Roma si trova al 7° posto ad 1 punto dalla Lazio che ha una partita in meno. Visti i risultati in Coppa Italia (finale tra Juventus e Atalanta), il 7° posto è riservato alla Conference League. Il campionato, però, non è ancora concluso e quindi non possiamo avere la certezza del piazzamento in Conference League, in Europa League o in Champions League (ad ora più complicato).

In ogni caso la Roma andrà in Europa ma, ad ora, non sappiamo in quale competizione.


Serve trovare, quindi, un portiere che, oltre ad essere ovviamente bravo, abbia anche una certa esperienza.

In tanti fanno i nomi di Musso e Cragno, portieri costosi e relativamente giovani che potrebbero fare il grande salto in una big d'Italia. Io, però, ho deciso di parlare di due occasioni di mercato da tenere in considerazione per la Roma. Due occasioni che potrebbero far spendere pochi soldi alla Roma ma che potrebbero rendere molto bene.


La prima occasione viene dalla Juventus: Mattia Perin.


Perin è in prestito al Genoa e a fine stagione dovrebbe rientrare alla base. L'attuale portiere del Genoa rappresenta un'occasione perché il contratto con la Juventus scade nel 2022. La Juventus, quindi, ha tutto l'interesse di vendere il portiere per non perderlo a 0 nel 2022 e per guadagnarci dal suo cartellino.

La Juventus, per non fare una minusvalenza, dovrebbe venderlo a circa 3,5 milioni ma, ovviamente, il valore del suo cartellino non è questo. Perché, quindi, parlare di quella cifra? Principalmente perché la Juventus non ha esigenze clamorose nel rientrare del costo e quindi non ci dovrebbe essere una vera e propria lotta per trovare il prezzo giusto.

Parlando di Perin c'è chi potrebbe dire: "Si rompe spesso". Da quando Perin è tornato al Genoa (gennaio 2020) ha subito solo due infortuni dalla durata totale di 27 giorni, più un altro infortunio legato al covid-19.

Questa componente, quindi, può essere spazzata via.

Ma anche in caso di eventuale infortunio, ci sarebbe comunque, eventualmente, Pau Lopez a sostituirlo. Capisco che ultimamente sia facile criticare il portiere spagnolo, ma lui può comunque avere questo tipo di lavoro. Ovviamente se lui vuole essere un secondo portiere.


Ma Perin accetterebbe la destinazione Roma?

Dopo l'avventura alla Juventus, Perin ha deciso di ritornare a Genova che è praticamente una sua seconda casa. La sua scelta è stata fatta non solo in base all'ambiente, quindi un ambiente che conosce in cui si sente a suo agio, ma anche per il fatto di voler giocare e cercare delle chances anche per la Nazionale.

Il portiere del Genoa ha decisamente dimostrato di poter rifar parte di una big d'Italia e di poter giocare in Europa. La questione è: lui vuole uscire dalla sua comfort zone per andare a giocare nelle competizioni europee?

La questione va girata a lui e, ovviamente, al dirigente che gli propone il progetto.

L'altra occasione di mercato viene sempre da Torino, ma non dalla Juventus ma proprio dal Torino. Anche questa volta un portiere con il contratto in scadenza nel 2022: Salvatore Sirigu.


Certo, Sirigu ha l'età che non lo agevola. Il portiere del Torino è un classe 1987 e a gennaio ha compiuto 34 anni, ma stiamo comunque parlando di un portiere dal rendimento elevato che sarebbe affascinato dalla proposta di giocare nelle competizioni europee. Il costo del cartellino non è elevato, sia per il fatto che il Torino lo ha preso gratuitamente dal PSG e sia perché età e scadenza di contratto non giocano a favore del Torino.

Ovviamente, a differenza di Perin, con lui non si può pensare di tenerlo tanti anni titolare e quindi la soluzione migliore sarebbe quella di proporre un biennale con, magari, un'opzione di rinnovo per il terzo anno in cui, più in là, si deciderà se esercitarla (soprattutto in base al suo rendimento e in base alla situazione della squadra).

Con questo acquisto si può pensare di pensare al futuro con più calma cercando un portiere giovane e affidabile senza il bisogno di accelerare determinate trattative.