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Innamorarsi di Giovinco - Parma Edition


Sebastian Giovinco è letteralmente esploso con la maglia del Parma.


Era il 2010 e quegli accostamenti tra Del Piero e Giovinco iniziavano a pesare. La "formica atomica" non riusciva a trovare continuità alla Juventus e si decise di effettuare la compravendita (che attualmente non esiste) tra i bianconeri e il Parma.

La speranza di Giovinco era quella di giocare di più, la speranza della Juventus era quella di far valorizzare Giovinco per poi riprenderlo, la speranza del Parma era di usare le qualità del calciatore e, eventualmente, di guadagnarci per la valorizzazione. Col senno del poi, tutte queste speranze sono state esaudite anche se successivamente Giovinco avrà qualche difficoltà nell'imporsi nella Juventus.


Il primo anno di Giovinco è buono: 28 partite da titolare su 31 partite in cui è convocato, 7 gol e 6 assist. Tutte e tre le parti decidono di continuare ancora, un altro anno così.

Ed ecco che nel secondo anno, la formica atomica esplode definitivamente con 15 gol e 13 assist, più del doppio della stagione precedente.


Ma a parte i gol e gli assist, quale era il modo di giocare di Giovinco?

Sebastian Giovinco ha tratto grandi benefici al fianco di una prima punta.

In questo caso vediamo Floccari che agisce da attaccante centrale, Giovinco alle sue spalle che svariava tantissimo e i movimenti senza palla di Galloppa.


La questione "Floccari" verrà toccata più volte in questo articolo perché per Giovinco era molto importante.

Così come il contrario con Giovinco che cercava fare più assist possibili.

In questo caso vediamo Floccari che attacca il centro dell'area di rigore e Giovinco che parte largo, punta l'avversario per poi decidere se crossare al centro o fare altre mosse.

Giovinco era sì un trequartista, ma gli piaceva svariare per il campo (più verso la parte sinistra).

In questo caso vediamo Giovinco che va in sostegno per Galloppa e Floccari che rimane, ovviamente, in area di rigore.


A questo aggiungiamo ciò che vedremo più spesso a breve: l'attacco dello spazio da parte di Giovinco.

Giovinco attacca lo spazio e si fa dare il pallone da Galloppa.


La formica atomica era molto letale sia quando c'era da attaccare lo spazio e sia quando c'era da andare verso la palla.

Sfruttando la sua velocità, i suoi compagni lanciavano la palla in profondità.

A volte anche in situazioni molto particolari con Giovinco non solo molto defilato ma anche circondato da avversari. E qui vediamo, infatti, la sua bravura nel giocare nello stretto.


In altri casi avveniva il contrario con la palla lunga per vie centrali:

E la sua velocità era letale per i difensori avversari.

Stessa cosa ma con l'aiuto della prima punta:

Il tutto, a volte, sfruttando anche la sponda o la spizzata di Floccari con i due che, quindi, si scambiavano di posizione con Giovinco che diventava il calciatore più offensivo.


Floccari metteva il fisico, Giovinco la velocità.


Queste situazioni si verificavano anche in porzioni del campo meno vicine alla porta.

Floccari era molto utile per i compagni di difesa. Con un semplice lancio lungo, l'attaccante doveva fare "a botte" con i difensori e doveva cercare Giovinco che partiva, ovviamente, da più indietro, complice il fatto di voler andare a prendere palla dalle retrovie.

Ancora una volta vediamo Giovinco che attacca lo spazio con Floccari che si mette al suo servizio.

A Giovinco piaceva giocare in più posizioni del campo ma, come scritto prima, privilegiava la zona sinistra. Il tutto cercando comunque la palla per migliorare il giro palla della propria squadra.

Anche in situazioni di normali rimesse laterali.


Giovinco era in forma, aveva entusiasmo, era attivo.

E anche quando c'era da pressare a volte si attivava in modo importante. Qui, ad esempio, va in pressione sul difensore avversario recuperando la palla.


Vi consiglio di rivedere dei video e delle partite di Giovinco del Parma.