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L'esordio di Zaniolo contro il Real Madrid - Cosa è cambiato?


Era il 19 settembre 2018 e la Roma doveva andare al Bernabeu per sfidare il Real Madrid in Champions League.

L'allenatore della Roma era Eusebio Di Francesco che qualche mese precedente aveva portato la propria squadra in semifinale di Champions League. In estate si era verificato uno scambio tra la Roma e l'Inter con Zaniolo che arrivò alla Roma insieme a tanti soldi e Nainggolan che andò all'Inter. Proprio Zaniolo proveniva dal settore giovanile dell'Inter e il suo minutaggio in Serie A era pari allo 0. A dire il vero anche con la Roma il minutaggio era a 0 fino alla partita di Champions League. E poi la mossa di Di Francesco: Zaniolo titolare al Bernabeu. La sua prima partita ufficiale con la maglia della Roma.

Scenario importante: Bernabeu. Competizione importante: Champions League. Ma come è andata la sua prima partita e cosa è cambiato negli anni?

Zaniolo fu schierato principalmente come mezzala sinistra anche se, ogni tanto, invertiva la propria posizione con N'Zonzi.

Nella partita di Zaniolo c'è stato qualche duello tra Modric e Zaniolo che agivano nelle stesse zone laterali.


Il debuttante mostrava già qualche movimento da trequartista:

In questo caso, dopo un lancio lungo per Dzeko, Zaniolo va a recuperare la sponda (o comunque la seconda palla) anticipando Casemiro nelle intenzioni e nei movimenti.

Stessa cosa per quanto riguarda il gioco tra le linee e gli smarcamenti alle spalle dei centrocampisti avversari.

Zaniolo non si doveva preoccupare in modo estremo nell'aiutare la squadra per il palleggio visto che De Rossi e N'Zonzi rimanevano, ovviamente, più bloccati dietro.


E quindi Zaniolo poteva giocare sia con Kolarov che con El Shaarawy nei movimenti collettivi.

In questo caso, ad esempio, Zaniolo si allarga per favorire lo spazio tra Carvajal e Varane, difensore esterno e centrale del Real Madrid con Dzeko che cerca di farsi marcare da Varane.


Dopo aver ricevuto palla e aver dribblato Casemiro, possiamo vedere anche Zaniolo mentre cerca di dialogare con Dzeko.

Nelle transizioni offensive Zaniolo riusciva già ad essere letale palla al piede.

Qui, ad esempio, mentre effettua un dribbling contro un avversario del Real Madrid.


La bravura nella conduzione del pallone, in velocità e durante una transizione, è stata ben messa in evidenza in questa partita.

Non solo con i dribbling, ma anche con i lanci (anche se questo verrà intercettato da Carvajal).

Un po' meno, invece, quando c'è da correre senza palla, questione che ora sa effettuare molto bene.

In questa azione, ad esempio, Zaniolo sarebbe servito ancor più se consideriamo gli altri due centrocampisti, N'Zonzi e De Rossi, che non hanno quelle caratteristiche.

Un'altra questione che Zaniolo ha decisamente migliorato rispetto a quell'esordio la possiamo intravedere in questa immagine dove, palla al piede e con tanto spazio a disposizione, decide di effettuare un retropassaggio invece di girarsi.

Esordio e partita importante in cui non si può sbagliare, è una mossa che ci può stare assolutamente.


Lo spirito e il coraggio di rischiare qualcosa c'è stato.

Come questo controllo orientato effettuato per dribblare sia Kroos che Carvajal.


Anche se, purtroppo per lui, se la allunga troppo facendosela rubare da Casemiro.