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La salvezza firmata "Leonardo Semplici"


Alla 37° giornata il Cagliari ha trovato il risultato sperato: la salvezza in Serie A.


Una stagione molto particolare per il Cagliari. A inizio anno società, staff tecnico, calciatori e tifosi tutto potevano aspettarsi tranne che essere vicini alla Serie B nonostante la rosa di livello.


Partiamo dall'arrivo di Leonardo Semplici a Cagliari. Giulini (il presidente del Cagliari) ha deciso di tardare l'esonero di Di Francesco sperando in una sorta di risveglio da parte di tutti. Quel risveglio non c'è stato e il Cagliari ha perso lo scontro diretto contro il Torino allontanandosi a 5 punti dal quartultimo posto (occupato proprio dal Torino). La stessa società granata aveva cambiato allenatore prendendo Davide Nicola che ebbe un buonissimo impatto.


Il 22 febbraio 2021 arrivò l'ufficialità di Semplici come nuovo allenatore del Cagliari.


- "Tutti insieme possiamo ancora farcela." - "Il mio compito è quello di portare serenità e fare in modo che i ragazzi ritrovino quella fiducia che, almeno a vedere dall'esterna, sembra smarrita" - "Adesso più che parlare di moduli o interpreti mi interessa che la squadra cambi mentalità"


La conferenza stampa di Semplici è stata incentrata sulla fiducia e sulla voglia di cambiare lo spirito di squadra che aveva demolito non solo i calciatori ma tutto l'ambiente.

La sua prima partita fu un altro scontro diretto per il Cagliari: contro il Crotone. E dopo 16 partite in cui il Cagliari non riusciva a vincere ecco che arriva la vittoria. E subito dopo arrivò un'altra vittoria (contro il Bologna) e un pareggio (contro la Sampdoria). L'ambiente stava riprendendo a sognare.

Ma ecco 4 sconfitte di fila contro Juventus, Hellas Verona, Spezia (abbastanza pesante per via dello scontro diretto) e Inter.

Dopo un inizio scoppiettante il Cagliari doveva ritornare con i piedi per terra.


Ed ecco la partita contro il Parma. Anche questa partita importante non solo per lo scontro diretto ma anche perché il Cagliari doveva guardare necessariamente in avanti e non indietro (in classifica).

Al 59' il Cagliari stava perdendo 3-1 contro il Parma. Ma nei minuti di recupero succede di tutto. Dopo il gol di Marin al 66' (per il 3-2) ecco che si accendono Pereiro e Cerri. Il trequartista del Cagliari prima realizza un bellissimo gol per portare la sua squadra al pareggio e poi lascia partire un bellissimo cross per la testa di Cerri che, al 94', porta a casa il gol decisivo per la vittoria. Il Cagliari è ancora in vita.

Da quella partita il Cagliari non ha più perso riuscendo a strappare punti importanti a squadra come Roma (vittoria), Napoli (pareggio) più la vittoria dello scontro diretto contro il Benevento. A salvezza acquisita il Cagliari si permette di prendere un pareggio anche contro il Milan.


Ma cosa è successo a questa squadra?

Il gol di Alberto Cerri può essere assolutamente considerata la svolta della stagione del Cagliari ma ci sono tante altre questioni da analizzare.

Parto dai cosiddetti "leader" della squadra.

Godin non aveva avuto un buonissimo rendimento con Di Francesco (complice a novembre fino a gennaio il covid e un piccolo infortunio), stessa cosa la si può dire per Nainggolan anche se il belga aveva disputato 8 partite con Di Francesco.

Da un lato Godin è riuscito a migliorare tramite la fase difensiva imposta da Semplici, dall'altro lato Nainggolan è riuscito ad acquisire una forma fisica e atletica migliore rispetto al suo recente arrivo a Cagliari a causa dei pochi minuti giocati con la maglia dell'Inter.

Nelle prime partite, infatti, Nainggolan era uscito 6 volte sulle 8 partite giocate da titolare con Di Francesco. Semplici, invece, lo ha sempre tenuto in campo senza mai toglierlo potendo anche contare sulle 8 partite precedenti in cui Nainggolan aveva potuto migliorare la propria condizione.

Tornando a Godin non si può non notare come la fase difensiva sia cambiata letteralmente con Semplici. L'attuale allenatore del Cagliari ha dato continuità alla difesa a 3 usata da Di Francesco dopo il mercato invernale della società cambiando qualche pedina. Semplici ha deciso di dare continuità non solo, ovviamente, a Godin ma anche a Ceppitelli e Carboni. Il primo, alle prese con il rinnovo del contratto e con tanti infortuni, non era riuscito a giocare tante partite. Il secondo, invece, è stato lanciato definitivamente da Semplici nella partita contro l'Inter e, da lì, ha sempre giocato titolare.


E tornando alla difesa a 3 non si può non citare anche chi è stato un trascinatore nella fascia: Nahitan Nandez. Semplici ha deciso di usare l'uruguayano come difensore esterno anche a costo di sacrificare Zappa che aveva avuto un buon rendimento (anche se è stato comunque anche alternato con Lykogiannis).


Al centro del campo l'innesto di Duncan e la ripresa di Nainggolan hanno favorito la questione, ma il calciatore indispensabile (dopo Nainggolan) è stato senza dubbio Razvan Marin che da inizio anno ha avuto una crescita clamorosa. Segno che sarebbe anche il caso di aspettare i giovani che vengono dagli altri campionati, ancor più se "non capiti" visto che il Cagliari lo aveva preso come vertice basso del centrocampo a 3 e non come la mezzala che si è rivelata.


In attacco, invece, Semplici ha deciso principalmente di mettere da parte Giovanni Simeone per favorire la coppia d'attacco Joao Pedro - Pavoletti. Solo 3 gol e 2 assist per Pavoletti con Semplici, ma "bonus" decisivi per le partite: - Gol e assist nel 2-0 contro il Crotone - Assist nel 2-2 contro la Sampdoria - Gol nel 4-3 contro il Parma - Gol nel 3-1 contro il Benevento


Spezia a parte (non considerando la Sampdoria) è riuscito ad essere decisivo negli scontri diretti.


Simeone, che aveva iniziato la stagione con 5 gol e 1 assist in 7 giornate, non è più riuscito a ritrovarsi né con Di Francesco e né con Semplici. Il covid nel suo periodo migliore lo ha un po' "demolito" e se Di Francesco cercava di metterlo il più possibile tra i titolari, Semplici ha fatto il contrario. Nelle ultime 3 partite (Benevento, Fiorentina e Milan) Simeone non ha giocato nemmeno un minuto facendosi scavalcare da Cerri nelle gerarchie.

Ad ora ho analizzato principalmente i calciatori più importanti e decisivi, ma bisogna analizzare tutto a 360°.


Cosa si dovrebbe dire di calciatori come Vicario, Deiola e Cerri? Questi calciatori non sono mai stati indispensabili per questo Cagliari, eppure hanno dato il loro supporto.

A causa del covid rimediato con la Nazionale italiana, Cragno è dovuto stare fermo per 4 partite con Vicario che ha avuto un ottimo rendimento diventando protagonista delle partite disputate (contro Inter, Parma, Udinese e Roma).

E poi c'è Deiola che è ritornato "alla base" e che ha un amore pazzesco per questa maglia. Nelle ultime 6 partite, Semplici ha deciso di schierarlo titolare per 5 volte. La sua fisicità, il suo equilibrio tattico per la squadra e la sua grinta hanno favorito così tante presenze da titolare nonostante dovesse giocarsi il posto anche con Duncan.

Su Cerri basterebbe semplicemente il gol contro il Parma ma non si può non considerare il fatto che, con Semplici, Cerri abbia giocato tutte le partite tranne due (Crotone e Udinese). Principalmente Cerri è stato usato dal Mister quando c'era da segnare un gol o quando c'era da tenere il risultato con Cerri che doveva, quindi, fare reparto da solo per raccogliere i palloni dalla difesa.


Questa stagione di Semplici, però, mi lascia con due perplessità. Cosa sarebbe stato questo Cagliari se Semplici avesse potuto contare su Sottil e Rog (e su Pereiro)?

L'importanza di Marko Rog è assoluta e Sottil è comunque un calciatore unico nella rosa del Cagliari, un calciatore che poteva creare scompiglio anche a partita in corso.


L'obbiettivo finale, però, è stato raggiunto.