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Lasciate in pace Balotelli (e Mancini)


Siamo nel 2021, abbiamo vinto da poco un Europeo ma un tormentone è ritornato recentemente di moda: Balotelli in Nazionale.


Io penso di essere uno dei suoi ammiratori più accaniti per quanto riguarda le caratteristiche del calciatore. Alto, robusto, buona velocità, coordinazione stupenda, tecnicamente pazzesco e tatticamente completo.

Un attaccante che tanti allenatori vorrebbero sempre avere.

Nel calcio, però, non esistono solo le caratteristiche nude e crude. Il calciatore scende in campo e deve agire.

Balotelli aveva il potenziale per poter superare addirittura il record di gol in Nazionale di Gigi Riva, un record di gol che se confrontato con altre Nazionali è veramente basso.

L'attaccante è stato ed è una vittima.

Lo è stato di sé stesso, lo è stato dei tifosi, lo è stato dei giornalisti.

Lo è stato di sé stesso perché il potenziale a livello tecnico, fisico, atletico e di intelligenza tattica poteva portarlo davvero al top. Ci sono sue colpe?

Ciò che in tanti omettono, dimenticano e lasciano perdere è il fatto che noi vediamo una piccola parte dei calciatori, allenatori, dirigenti ecc.

Di alcuni si conosce la storia, la si cerca di romanzare, ma non si può mai conoscere ciò che un calciatore sente dentro sé stesso, le sue esperienze e soprattutto la sua personalità. E le poche volte che un calciatore lo fa viene inondato di "sei ricco, devi essere felice per forza".

Balotelli era un ragazzo che per certi aspetti era già adulto. E quella parte matura andava in conflitto con quella parte che voleva rimanere giovane, senza pensieri anche immatura. E tutto questo non viene detto quando si parla di "poteva diventare un top". Non viene detto perché non è conosciuto e anche quando viene reso noto lo si cerca di minimizzare.

Lo è stato dei tifosi perché intravedevano quel potenziale e sognavano in grande. Ma quando un calciatore fa discutere di sé stesso si creano le divisioni: chi lo attacca, chi lo difende.

Avete visto, ad esempio, lo stesso trattamento per un calciatore come Raspadori? L'attaccante del Sassuolo come fa a far discutere dopo che in un'intervista dice che vuole continuare a studiare? Non crea interazioni e il massimo che ti può far dire è "con quei soldi rimanevo ignorante".

Lo è stato dei media che hanno creato un vero e proprio personaggio che potesse far discutere. E purtroppo ci sono riusciti in pieno. Se questo personaggio torna ad essere al centro di tutto, nonostante le ultime sue stagioni non siano state eccezionali, il merito o la colpa va proprio a chi ha ingrandito questo personaggio. Negli ultimi anni avete sentito parlare di un reintegro in Nazionale per Giovinco? Altro grande potenziale che ha deciso di abbandonare l'Italia. Il personaggio pubblico Giovinco non ha mai raggiunto le interazioni di Balotelli e quindi l'ex calciatore juventino è finito nel dimenticatoio. Da un lato, però, vediamo reazioni su Giovinco come "ha fatto il fenomeno nella MLS, niente di che" dall'altra c'è chi propone Balotelli in Nazionale nonostante negli ultimi due anni (tolta questa stagione in corso) abbia giocato veramente poco. "Balotelli è più forte di Giovinco" può dire qualcuno. Innanzitutto bisogna capire che il paragone non ha senso di esistere viste le ovvie differenze (fisiche, di ruolo, tattiche ecc) tra i due calciatori. Ma qui non si parla di "più forte", qui si parla del fatto che quando Balotelli si stava rilanciando in Ligue 1 (51 gol in due stagioni e mezzo) in tanti continuavano a parlare di "in Ligue 1 è facile". E quale è stata la sua ultima esperienza di livello alto? Milan, 2013-14, 18 gol e 8 assist in stagione.

Se nella testa dei tifosi la Ligue 1 non vale, perché ora c'è chi crea un'insurrezione per far convocare Balotelli in Nazionale nonostante la sua "ultima stagione" di livello sia di 7 anni fa?

Ritorno al discorso di Giovinco: il personaggio fa discutere. E quindi da un lato vedrete chi vuole vederlo con la maglia dell'Italia, dall'altra vedrete chi non vuole.


Ma cosa succede a Balotelli?

Ora dovrà leggere ovunque che "i tifosi lo richiamano". Ma come, nonostante negli ultimi anni l'attaccante abbia ricevuto valanghe di critiche, insulti e offese, ora dopo un Europeo vinto c'è chi lo rivuole? Probabilmente lui se la starà ridendo, probabilmente lui si sarà anche scocciato di vedere come le persone cambino idea ogni giorno, probabilmente se la prenderà contro la stampa che usa la sua immagine per poter fare qualche clic in più. Non saprei.

Ciò che io vedo, però, è un Balotelli che sta cercando di godersi la propria vita privata, vedo un Balotelli che cerca di aiutare il prossimo (guardate i suoi ultimi post su instagram), vedo un Balotelli che cerca di stare tranquillo.

E noi, dopo un Europeo vinto, stiamo riesumando il tormentone "Balotelli in Nazionale" non perché c'è chi gli vuole bene, ma perché c'è chi non vuole Immobile e Belotti. Lo stesso trattamento che lo stesso Balotelli riceveva in passato.