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Nico Lopez forse non ti abbiamo capito


La carriera di Nico Lopez in Italia è stata particolare. La Roma decide di prenderlo dal Nacional per circa 800 mila euro e lo manda in Primavera dove Lopez realizza 15 gol in 12 partite.

É anche il turno della Serie A (la stagione successiva) ma Lopez gioca solo 57 minuti in 6 partite ma riesce comunque a trovare il gol (al 90'), all'esordio, giocando 5 minuti e riuscendo a dare un punto alla Roma che stava perdendo 1-2 contro il Catania.

Da lì in poi, però, Lopez non riesce a trovare spazio.


L'Udinese, allora, decide di formulare un'offerta per Nico Lopez dando alla Roma ben 4 milioni. Nell'Udinese trova un minutaggio decisamente migliore ma trova anche solo 2 reti.


L'Udinese decide di ascoltare la proposto dell'Hellas Verona dandolo in prestito. All'Hellas Verona trova 5 gol e 2 assist in 23 partite ma Nico Lopez dimostra ancora di non essere riuscito ad esplodere.

Inizia, quindi, il giro di prestiti, tra Granada e il Club Nacional. Lo Sport Club International decide di acquistarlo spendendo ben 9 milioni, cifra che recupererà dal Tigres UANL che lo comprerà 3 anni e mezzo dopo.

Andiamo, quindi, a vedere come Nico Lopez giocava nell'Udinese.


La sensazione che si è percepita nel guardare "Udinese - Fiorentina 2-1", l'andata della semifinale di Coppa Italia della stagione 2013-2014, è che Nico Lopez non riuscisse a farsi trovare dai compagni. Nonostante i movimenti e le chiamate (anche giuste) di Lopez, i compagni di squadra preferivano giocare la palla in altri modi.

Pur di avere la palla Lopez andava quasi a "calpestare i piedi" dei compagni (in questo caso Pinzi). Parliamo, quindi, di un calciatore che ama avere il pallone tra i piedi.


Adesso andiamo a vedere come Lopez non sia stato calcolato per ben due volte nella stessa azione:

Come possiamo vedere dall'immagine, Lopez chiama la palla in profondità, chiedendo un lancio a scavalcare la difesa. Tuttavia il portatore di palla (Pereyra) o non vede o preferisce servire Lopez.

L'azione continua con Di Natale che si allontana dalla porta. Lopez si fa trovare tra le linee e con le braccia e le mani fa capire che vuole il pallone nei piedi (la linea di passaggio è pulita). Tuttavia Di Natale preferisce giocare la palla in altro modo.

Anche quando c'era da andare sulla fascia Lopez ci andava. Gli piaceva comunque cercare il dribbling o l'assist.

In questa occasione Widmer preferisce tornare indietro invece che servire Lopez sulla corsa che si sarebbe ritrovato da solo contro Borja Valero.