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Perché Kean non gioca punta nell'Italia?


La domanda che in tanti si stanno ponendo è: "Perché Kean non gioca punta?".


Nonostante in carriera, una volta entrato nel mondo dei professionisti, abbia giocato molto spesso in attacco e in posizioni centrali (Juventus, Everton e PSG), Mancini decide di proporlo nella posizione di esterno d'attacco.


Andiamo, quindi, ad analizzare come mai un calciatore che, con il PSG, fa 5 gol e 1 assist in 7 partite tra campionato e Champions League, non gioca come punta nella Nazionale italiana.

PROTEGGERE LA PALLA: Kean è un calciatore che un buon fisico e sa anche farsi valere sotto quell'aspetto.

Tuttavia molto spesso Kean si fa anticipare dai difensori.

Ciò denota il fatto che avere un buon fisico non significa saper fare quel tipo di lavoro. Kean, molto spesso, aspetta il pallone nei piedi senza garantire la giusta protezione tramite il fisico. Evidentemente Mancini preferisce mettere, nel ruolo di prima punta, calciatori già rodati come Immobile, Belotti e Caputo.


ATTACCARE LA PROFONDITÀ:

Kean ama anche attaccare la profondità.

Tuttavia è il problema che ricade su Immobile, un grandissimo calciatore quando c'è da attaccare la profondità, meno, come Kean, quando c'è da giocare con e per la squadra.

Un altro aspetto molto particolare riguarda il fatto che Kean sia uno che fa qualche falcata per recuperare a livello difensivo. Non è un calciatore pigro:

Motivo in più, per Mancini, nel fargli fare la fascia.


Nonostante i grandi numeri di Kean in termini realizzativi, qualche volta gli capita di sbagliare dei gol già fatti:

E fa proprio impressione il fatto che nonostante qualche gol sbagliato riesca comunque a farne tanti.


Sia chiaro, è un classe 2000 e va aspettato, senza mettergli pressione e fretta.


L'aspetto tattico considerato da Mancini, però, va più sul farlo giocare sulla fascia.