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Quando la Lazio giocava a calcio, ma Hernanes faceva un altro sport



Hernanes arriva dal Sao Paulo per una cifra pari a 13,5 milioni. Una somma abbastanza elevata considerando che arrivò nel 2010 e che era un 25enne che non aveva mai giocato in Europa.


Hernanes voleva diventare qualcuno e voleva far innamorare i tifosi laziali. E così nella sua prima stagione in Serie A realizza 11 gol e 6 assist. Niente male per uno che non aveva mai giocato in Europa. Ma Hernanes doveva confermarsi. Niente di più facile. Nella stagione successiva tra Serie A, Europa League e Coppa Italia Hernanes realizza 11 gol e 5 assist. Hernanes diventa un idolo dei tifosi della Lazio e nella sua terza stagione ecco altri gol e assist: 14 gol e 8 assist. Hernanes è definitivamente esploso.


Alla sua quarta stagione, però, qualcosa cambia. Hernanes non finisce la stagione alla Lazio ma viene acquistato dall'Inter per 18 milioni. Hernanes lascia la Lazio in lacrime ma dicendo comunque la verità: è stata una sua scelta. Hernanes parlò anche di come Lotito abbia cercato di trattenerlo ma la sua volontà era quella. Andiamo, quindi, a parlare dell'Hernanes della Lazio, un calciatore che era in grado di essere assurdo in fase di possesso e in fase offensiva con qualche lampo in fase difensiva. FASE OFFENSIVA:

Parliamoci chiaro. Hernanes parlava una lingua calcistica diversa da tanti altri calciatori. Tra chi non aveva un grande valore tecnico e tattico, tra chi doveva ancora esplodere, insomma, per Hernanes era facile primeggiare ma anche difficile dialogare con compagni che non lo capivano.

Diciamo che la Lazio di Petkovic non regnava con il tiki-taka, e molto spesso veniva concesso ad Hernanes di tenere la palla un po' più del dovuto. Ma quando cercava di giocare di prima intenzione o quando cercava di velocizzare le azioni, emergevano alcuni limiti di qualche calciatore che o non lo capiva o non lo vedeva.

Ad Hernanes piaceva prendere la palla, scaricarla ad un compagno e andare a riprendersela con degli 1-2 molto veloci. In questo caso Hernanes passa la palla a Lulic che gli va incontro.

Ma ad Hernanes non verrà restituita la palla.

Anche quando si accentrava per andare a prendersi la palla succedeva, a volte, la stessa cosa. Come quando Hernanes restituisce la palla a Cavanda di prima intenzione senza, però, riceverla nuovamente.

O quando Hernanes si metteva bene tra le linee per ricevere il pallone e puntare la porta. Ma, come in questo caso, Konko preferisce cercare il tiro in porta.


Eppure, nonostante tutto, Hernanes veniva cercato eccome dai propri compagni e i "bonus" che portava a casa ne erano una prova.


FASE DIFENSIVA:

Partiamo da un presupposto: ad Hernanes piaceva correre in avanti per recuperare palla e un po' meno correre indietro per supportare la fase difensiva. Nonostante questo, però, quando c'era da contrastare qualcuno non lo faceva con modi gentili.


Quando c'era da pressare Hernanes veniva lanciato in avanti essendo meno utile nelle zone difensive:

Qui vediamo come Hernanes andasse a pressare quasi in linea con Klose, l'unica punta. C'è da dire che in questa partita ("Roma - Lazio" della stagione 2013-14) la Lazio non cercò da subito il pressing offensivo. Quindi Hernanes andava giusto a disturbare Pjanic senza dannarsi più di tanto.


Quando c'era da difendere, ogni tanto si "addormentava":

Il buco che c'è tra Ledesma e Hernanes, dove si lancia Totti, è evidente ma fortunatamente per Hernanes e per la Lazio, Balzaretti non vede Totti.


Nei contrasti, però, Hernanes ci andava giù anche in modo pesante. Principalmente anche per il fatto di non essere una cima nella tattica individuale difensiva. Hernanes cercava la palla anche a costo di fare fallo.

Come in questa occasione in cui fa un fallo a Totti.