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Scheda Osservatore - Mattia Zaccagni


In tanti si sono innamorati di Mattia Zaccagni che, a suon di gol e assist, sta cercando di ritagliarsi un posto, difficile, per gli Europei. Tuttavia ecco cosa c'è da sapere su Mattia Zaccagni.

Partiamo subito con la scheda da osservatore:

Zaccagni viene descritto, molto spesso, come un trequartista. Ed è un trequartista, ma a questo termine va aggiunto il termine "laterale". Perché a Zaccagni piace agire nel corridoio interno del campo (quello sinistro) e anche spostarsi sulla fascia. Principalmente lui agisce a sinistra per utilizzare il suo destro per rientrare.


Zaccagni è un normotipo, che significa che ha una struttura fisica con arti che hanno la stessa lunghezza del busto. Zaccagni, infatti, è circa 1,77m.


Il suo profilo coordinativo è particolare:

1) Equilibrio dinamico, in volo: principalmente questo aspetto riguarda l'equilibrio e la coordinazione del calciatore. Zaccagni è molto bravo in questo aspetto.

2) Combinazione motoria: quest'aspetto significa che Zaccagni ha un buon utilizzo del busto e degli arti.

3) Anticipazione motoria: è la cosiddetta "visione periferica" dove il calciatore sa vedere il gioco con un largo anticipo.

4) Orientamento spazio-tempo: è la capacità di posizionarsi bene con il corpo e in campo in rapporto al pallone, agli avversari e ai compagni.

5) Destrezza: la bravura nel controllo e nella difesa della palla negli spazi piccoli

ASPETTI TATTICI

Come detto prima, Zaccagni è un trequartista ma non gli piace agire prevalentemente per vie centrali. Lui si mette nel corridoio interno e spesso anche proprio sulla fascia.

Qui lo vediamo mentre va sulla fascia e si posizione con il corpo pronto a ricevere il pallone da Ilic. La questione di ricevere il pallone sui piedi e anche un po' sulla corsa gli piace.

Zaccagni ha una buona visione di gioco e, come in questa situazione, lo vediamo mentre lancia il pallone sulla corsa di Ilic prima dell'arrivo dell'avversario (Bennacer).

Molto spesso tenta la giocata difficile anche quando ha gli appoggi facili. In questo caso c'è Dimarco sulla fascia e Ilic al centro, ma Zaccagni decide di dribblare i due difendenti del Milan.

Questo è un aspetto che varia da allenatore ad allenatore. Ci sarà chi "istiga" Zaccagni a cercare queste giocate e chi vuole, invece, che si giochi più facile. Proprio perché a Zaccagni piace "giocare difficile" la sua media dei dribbling non è elevatissima. Ad ora, 05/01/2021, Zaccagni ha tentato il dribbling 37 volte riuscendoci 23.

Un'altra abilità di Zaccagni molto sottovalutata è quella di saper usare molto bene il corpo per le finte.

In questo caso abbiamo Zaccagni che nemmeno tocca il pallone ma che con una finta di corpo e di gambe fa atterrare Bennacer.