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Il 3-2 in fase di costruzione


Ormai la difesa a 3 in fase di costruzione è sempre più utilizzata dagli allenatori. Mancini decise di utilizzarla nella Nazionale italiana bloccando un difensore esterno (solitamente Florenzi) e lasciando il difensore esterno opposto molto più libero e avanzato.

A centrocampo ci sono due palleggiatori e uno più libero di svariare. Solitamente Jorginho e Verratti i palleggiatori e Barella che sale un po' di più.


Andrea Pirlo, nella sua tesi per diventare allenatore professionista, ha parlato di come volesse usare la difesa a 3 bloccando un difensore esterno. Davanti a loro due centrocampisti. Di Francesco ha deciso di cambiare modulo nel suo Cagliari passando all'1-4-2-3-1. Ma anche lui, in fase di costruzione, è passato alla difesa a 3 bloccando Lykogiannis, davanti alla difesa sempre i due centrocampisti (Rog e Marin). Nella partita contro il Napoli, De Zerbi ha fatto la stessa cosa passando alla difesa a 3 e mettendo due centrocampisti davanti a loro (Lopez e Locatelli). É una costruzione che verrà utilizzata più spesso anche da altri allenatori? Andiamo ad analizzarla:


MANCINI:

Ecco la difesa a 3 di Mancini in fase di costruzione: Florenzi e Acerbi i difensori laterali e Bonucci al centro. Jorginho e Verratti pronti a palleggiare a centrocampo.

PIRLO:

Bonucci protagonista anche qui della difesa a 3 con lui centrale e Danilo (difensore esterno bloccato) e Demiral ai suoi lati. A centrocampo i due palleggiatori Arthur e Bentancur.


DI FRANCESCO:

Lykogiannis bloccato, Godin al centro e Walukiewicz al suo lato. Rog e Marin davanti a loro pronti a ricevere palla.


DE ZERBI:

Chiriches al centro, Ferrari e Ayhan ai suoi lati. Lopez e Locatelli davanti a loro.


Con questo modo di costruire ci sono 5 giocatori che partono da dietro e, di conseguenza, altri 5 che sono in zone più offensive.