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Raoul Bellanova sa difendere?


Si parla tanto della fase offensiva di Bellanova, ma quanto vale quella difensiva? Bellanova sta riuscendo ad essere decisivo ed importante sulla fascia del Cagliari. La sua corsa, il suo atletismo, la sua rapidità e anche quella voglia di incidere in attacco. Sarebbe, quindi, troppo facile parlare della sua fase offensiva. Di conseguenza ho deciso di rispondere alla classica domanda che in tanti si pongono quando un difensore esterno risulta essere molto offensivo: "sa difendere?".


Innanzitutto voglio fare una premessa doverosa che mi piace fare quando ci sono degli acquisti così belli. Il Cagliari potrà riscattare Bellanova per soli 700mila euro. Un classe 2000 con potenzialità.


Detto questo, come scritto in precedenza, voglio concentrarmi sulla fase difensiva del difensore esterno e far capire che tipo di calciatore rappresenti per il Cagliari.

Ciò che bisogna subito specificare riguarda il fatto che il Cagliari di Mazzarri gioca con la difesa a 3 (o a 5 a seconda di come vogliamo interpretarla). Solitamente proprio con le difese a 3 si cerca una fase difensiva concentrata sull'avversario, quindi con marcamenti a uomo, e meno su difese di reparto con varie coperture. Lo stesso Cagliari può contare su alcuni difensori molto bravi nell'1 contro 1.


Proprio per mettere ancor più in evidenza la questione ho deciso di prendere una partita in cui questo concetto è un po' esasperata, proprio una partita in cui la squadra sarda ha affrontato una squadra in cui il concetto di 1 contro 1 è quasi essenziale: l'Atalanta.


In questa azione vediamo il Cagliari che va a pressare alto:

Bellanova rimane, quindi, su Pezzella, allontanandosi dai propri difensori per poter avanzare.

Come ho scritto prima, il concetto di "coperture" viene un po' meno:

Per il Cagliari, infatti, non è un problema avere Goldaniga su Pasalic con Bellanova che NON cerca la copertura o l'intercetto. In altre squadre avremmo potuto vedere, ad esempio, Bellanova che stringe cercando di intercettare o impedire il passaggio verso Pasalic.

Ovviamente una squadra come l'Atalanta sa come comportarsi in queste situazioni: è il loro pane. Ed ecco cosa succede quando si cercano strategie per la contromossa:

In questo caso vediamo Bellanova che va su Pezzella. L'Atalanta porta tre calciatori in quella zona del campo con Goldaniga che è costretto a stare attento sia su Pasalic e sia su Muriel alle sue spalle (che potrebbe essere preso successivamente da Lovato). Pezzella e Muriel si invertono:

Bellanova continua a seguire Pezzella mentre lo stesso si verifica per Lovato con Muriel.

Ecco, qui a prescindere da difesa a zona o a uomo, da difesa individuale o di reparto, è quasi d'obbligo far verificare un cambio di marcatura. Questione che, infatti, si verifica:

Lovato, infatti, avvisa il compagno di fare lo scambio che, però, esegue il tutto con ritardo rimanendo un po' troppo distante da Muriel. E sappiamo che quando quest'ultimo ha lo spazio e il tempo per controllare sa essere letale.


Ed è proprio un qualcosa che lo stesso Bellanova deve migliorare (e lo vedremo anche successivamente).


In questa situazione vediamo ancora un 1 contro 1 tra il difensore esterno del Cagliari e quello dell'Atalanta:

Forse un po' in ritardo nei confronti di Pezzella, ma qui, e anche di questo ne parlerò successivamente, vediamo proprio come Bellanova conti molto sulla sua corsa per poter "recuperare".

Il difensore del Cagliari segue l'avversario:

Risultando ben più dietro rispetto al resto della difesa.


Al tal punto da sembrare una sorta di "libero" dovendo partire da più indietro dopo il recupero del pallone:

Su questa azione bisognerebbe avere la conoscenza di due questioni fondamentali:

  1. Mazzarri ha chiesto di evitare di provare il fuorigioco?

  2. Bellanova non se la sentiva di provare il fuorigioco?

Questioni che, ovviamente, non possiamo conoscere ma è indubbio il fatto che sia comunque una questione che può e deve essere migliorata. Anche perché, come detto prima, se il Cagliari recupera il pallone è meglio che Bellanova parta da più avanti rispetto alla posizione in cui è in questa azione. E ci sarebbe anche meno fatica per lo stesso difensore.


Anche qui, però, si ritorna sempre alla questione del marcamento a uomo evitando la difesa di reparto in cui si cerca di stare molto attenti anche alla linea difensiva.

Le disattenzioni difensive sono sicuramente un aspetto da migliorare per Bellanova. Altro duello tra i due difensori esterni:

In questo caso Pezzella entra dentro al campo e Bellanova lo segue.


Il difensore dell'Atalanta e Muriel si scambiano nuovamente di posizione:

Muriel si allarga e Lovato è costretto a lasciare il centro per andare in pressione. In questo momento, però, vediamo un errore non da poco quando si gioca a uomo: Bellanova guarda la palla e non l'avversario. Pezzella, quindi, corre alle sue spalle potendosi smarcare molto bene.

Ed ecco che il difensore del Cagliari è costretto a rincorrere:

Spesso Bellanova sa recuperare la posizione o il distacco proprio grazie alla sua velocità.


Ora vorrei mettere in evidenza una questione legata alla postura del corpo.

Bellanova assume una posizione in cui è già pronto a correre verso la propria porta qualora Pezzella dovesse correre verso quella direzione.

Un qualcosa di diverso rispetto a Goldaniga che assume una posizione di copertura e di controllo.


Tutto questo è proprio legato al come difendere in questo modello di gioco.

Ma quindi Bellanova non sa difendere? Non è vero che non sappia difendere. Ciò che ho voluto evidenziare riguarda sia il modo di giocare del Cagliari di Mazzarri che può essere diverso rispetto ad altre squadre in cui si cerca la copertura, in cui si cerca il dialogo tra difensori. Ma ho anche voluto evidenziare alcuni temi in cui Bellanova deve assolutamente migliorare per essere un difensore esterno sempre più affidabile e migliore. Ovviamente non solo per la fase difensiva ma anche per la fase offensiva perché se il difensore del Cagliari impara a gestirsi meglio e ad usare di più la "testa" piuttosto che le gambe, potrà essere ancora più letale quando attacca.


Già il fatto di aver trovato una squadra e un allenatore che crede in lui, che gli dà continuità, è un fattore molto importante.