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Il Mercato che farei: Lazio - Centrocampista Centrale


Matteo Ricci è il centrocampista ideale per Maurizio Sarri.


C'è un semplice problema e non lo nasconderò nella maniera più assoluta. L'attuale centrocampista dello Spezia non è solo un calciatore che viene dal settore giovanile della Roma, ma è un tifoso romanista dichiarato. Nel corso degli anni Ricci lo ha sempre detto.


Il problema attuale riguarda il fatto che Maurizio Sarri, nella stagione 2021-2022 allenerà... la Lazio! Tra qualche giorno scadrà il contratto di Matteo Ricci con lo Spezia (che lo aveva preso dalla Roma per mille euro, 1000) e non si conosce ancora il suo futuro.

Tuttavia ho deciso di immaginare il suo futuro cercando di trovargli la squadra perfetta considerando, quindi, sia l'allenatore e sia l'intera rosa. Il mio pensiero è andato subito da Maurizio Sarri che, però, allenerà la squadra rivale della tifata Roma.

Ci si potrà fare un pensierino?

Quali caratteristiche deve avere il centrocampista centrale di Maurizio Sarri? Innanzitutto il calciatore deve avere delle alte qualità legate alla regia.


Andiamo, quindi, a vedere perché Matteo Ricci sarebbe un centrocampista centrale adatto agli schemi dell'allenatore della Lazio.


L'attuale centrocampista dello Spezia fa parte della top 25 dei calciatori che effettuano più passaggi nella media dei 90 minuti (considerando i calciatori che hanno più di 10 presenze): 65,6 ogni 90 minuti.

Con Maurizio Sarri quella media potrebbe assolutamente salire.


A Ricci piace particolarmente chiamare il pallone in più situazioni:

Segno chiarificatore del fatto che voglia toccare tanti palloni, esattamente quello che chiede, solitamente, Maurizio Sarri al proprio centrocampista centrale.

Valdifiori e Jorginho erano sempre al centro del gioco mentre Pjanic e Bentancur non hanno dato determinate garanzie su un certo tipo di gioco (che è cambiato nella Juventus, mai dimenticarlo).

Al regista dello Spezia, però, piace anche comandare il gioco. In questa immagine vediamo Ricci che chiama il passaggio a Chabot verso Erlic. Molto probabilmente il centrocampista si era accorto che non c'erano grandi margini di manovra con il passaggio per Bastoni vista la vicinanza di Lazzari.


Ciò che vorrei evidenziare più di tutto, però, riguarda la visione verticale di gioco e la bravura dei lanci lunghi da parte di Matteo Ricci.

In Serie A solo Leo Sena, tra i centrocampisti, ha la media sui lanci lunghi riusciti ogni 90 minuti superiore a Ricci. Ovviamente i difensori centrali e i portieri non possono essere compresi in questa media. Ricci ha la media di 6,6 passaggi lunghi completati ogni 90 minuti.


Ricci riesce a lanciare lungo da qualsiasi posizione, con una grande precisione:

Se qualcuno può pensare che questo possa essere un semplice lancio lungo effettuato quando Ricci non sa cosa fare, si sbaglia di grosso.

Partiamo dalla preparazione al lancio. Ricci osserva costantemente la profondità per capire se può lanciare tra la difesa e la porta o tra sulla figura dell'attaccante.

In questo caso vediamo Ferrer che serve Ricci che guarda subito in avanti per capire il movimento di Piccoli. Da notare anche come Ricci sia riuscito a smarcarsi bene.


Questo può essere fatto in più zone del campo:

Immaginate, quindi, quanto ne potrebbe giovare Ciro Immobile sui lanci di Ricci. Un attaccante come lui che sa attaccare la profondità, che sa smarcarsi e che lo sa fare con i giusti tempi avrebbe l'appoggio non solo di calciatori come Luis Alberto e Correa, ma anche dello stesso Ricci.

Per fare un breve esempio:

Qui Ricci serve di prima intenzione Farias con un lancio lungo e alto. Immaginate Immobile in queste situazioni.


Ma Ricci, quando guarda in avanti, non lo fa solo per lanciare lungo. Il suo gioco riguarda anche il corto e lo stretto:

Qui, ad esempio, di prima intenzione serve subito Ferrer.

Molto importante anche la fase di pressing e di transizione negativa.

Se controllato a dovere, Ricci sa essere presente quando c'è da recuperare la palla nelle zone più offensive.

In questo caso Ricci cerca di preoccuparsi di Pereira ma si accorge che Immobile è solo e non è seguito da Chabot. Il centrocampista decide, quindi, di capire bene il da farsi.


Come ho scritto a inizio post so perfettamente che vedere Ricci alla Lazio è un qualcosa di molto complicato per via della sua fede e del suo passato.

Tuttavia è innegabile l'aspetto tattico e tecnico di Ricci che potrebbe sposarsi bene con quello dell'allenatore, così come è innegabile il fatto che la Lazio lo prenderebbe a parametro 0 e il fatto che Ricci potrebbe giocare, finalmente, in una competizione europea.