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Marco Amelia e la sua denuncia nel Calcio Giovanile

Marco Amelia denuncia:



"Ho aperto la mia Scuola Calcio perché affascinato da questa realtà, perché Livorno mi ha dato tanto e mi sembrava giusto ricambiare. Ma adesso sono a dir poco allibito. Mi trovo con bambini di 8 e 9 anni che vengono chiamati dai dirigenti di altre società, con promesse di chissà cosa per andare da loro. Ho ricevuto personalmente la telefonata di un mio bimbo di 8 anni, piangeva e mi diceva “Marco ma devo andare via per forza? Io qui ho i miei amici, perché non posso restare?”. Guarda, per me è stato un colpo al cuore. Purtroppo ho scoperto che siamo di fronte a una pratica molto diffusa. Ed è scandaloso. Bambini così piccoli devono essere lasciati liberi di fare il loro percorso, se vogliono cambiare squadra deve essere una scelta personale e non una pressione da parte di altre società. È una questione di rispetto.".


Ci saranno approfondimenti anche riguardanti altre realtà in cui accadono queste cose.